ABRUZZESI CHIAMATI A DECIDERE DOMENICA E LUNEDI' LA RIDUZIONE DI OLTRE UN TERZO DEL NUMERO PARLAMENTARI, E A RINNOVARE 62 AMMINISTRAZIONI; PARTITE PIU' ATTESE QUELLE DI CHIETI E AVEZZANO; LE REGOLE ANTI-CONTAGIO DA RISPETTARE ALLE URNE; TUTTI I CANDIDATI E LE LISTE IN CORSA

LE SFIDE DELLE COMUNALI E DEL REFERENDUM,
IL GIORNO DEL SILENZIO PRIMA DEL VOTO

18 Settembre 2020 17:06

L’AQUILA – E alla fine silenzio fu. Dopo un mese buono di serrata e intensa campagna elettorale, di comizi e incontri, conferenze stampa e dirette web, tribune televisive e volantinaggi, pranzi, cene e aperitivi, le spade saranno infilate nella guaina da parte di centinaia di candidati che corrono alle votazioni per il rinnovo dei consigli comunali in 62 comuni abruzzesi su 305, il 20% del totale.  Con ben 187 mila i cittadini chiamati alle urne da domenica 20 settembre dalle ore 7 del mattino fino alle ore 23 della sera e lunedì 21 settembre dalle ore 7 del mattino fino alle ore 15 del pomeriggio.

Tutti i cittadini abruzzesi aventi diritto di voto saranno poi chiamati a votare negli stessi giorni e nelle stesse ore, al referendum confermativo sulla riduzione del numero dei deputati e dei senatori. In esso si dovranno approvare o bocciare le modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari, approvate in via definitiva dalla Camera nell’ottobre 2019.

Con la vittoria del sì, si avrà una riduzione del 36,5% dei componenti di entrambi i rami del Parlamento: da 630 a 400 seggi alla Camera, da 315 a 200 seggi elettivi al Senato.

I posti per i candidati all’estero scendono da 18 a 12, i senatori a vita potranno essere al massimo cinque. La soglia minima di senatori per ciascuna regione si abbassa da sette a 3. La riforma entrerebbe in vigore a partire dalle prossime elezioni politiche.

In Abruzzo si passerebbe da 14 a 9 deputati, e da 7 a 4 senatori.

Originariamente previsto per il 29 marzo, il referendum è stato rinviato al 20 e 21 settembre a seguito della pandemia di covid-19 in Italia, in concomitanza con il voto per le comunali e regionali.

Non è previsto un quorum di partecipanti perché il referendum sia valido: la spunterà insomma chi avrà un voto in più. Chi vuole approvare il taglio deve votare Sì, chi intende bocciarlo deve scegliere il No.

Tornando alle elezioni comunali: le sfide più attese, per numero di elettori coinvolti sono senz’altro quelli di Chieti, 51 mila abitanti, unico comune capoluogo di provincia al voto in Abruzzo, e Avezzano, città di oltre 40 mila abitanti.

Unici due comuni in cui è previsto un eventuale turno di ballottaggio il 4 e 5 ottobre.

Due sfide da cui dipendono anche gli equilibri nella maggioranza di centrodestra in Regione Abruzzo, e assumono una valenza che va ben oltre il dato locale, essendo schierati al gran completo tutti i partiti e non pochi big.

A Chieti, dove  è sindaco di centrodestra uscente e non ricandidato Umberto Di Primio, sono cinque gli aspiranti primi cittadini.  L’ex parlamentare ed ex consigliere regionale aennino ora leghista Fabrizio Di Stefano, di professione farmacista, candidato del centrodestra, sostenuto da Lega, FdI, Udc, Ideabruzzo, Giustizia sociale, Popolo della famiglia – Cambiamo Chieti.

C’è poi il medico Bruno Di Iorio, alla sua prima esperienza politica, sostenuto da Forza Chieti, che fa riferimento all’assessore regionale di Forza Italia Mauro Febbo, e ai consiglieri forzisti uscenti. Febbo si è autosospeso da Forza Italia che ufficialmente sostiene il candidato Di Stefano.

Ad appoggiare Di Iorio anche Chieti viva, lista capitanata dal renziano Alessandro Marzoli,  Azione democratica, lista composta ad dissidenti del Pd, e la sua lista Bruno Di Iorio sindaco di Chieti.

Nel centrosinistra, che prova ad espugnare una storica roccaforte del centrodestra,  il candidato di punta  è il medico e consigliere di minoranza uscente Diego Ferrara, appoggiato da Partito democratico, Chieti per Chieti, lista di Luigi Febo, già candidato sindaco nel 2015 sconfitto da Di Primio, la Sinistra con Diego, la lista Ferrara sindaco.

Della partita sarà a Chieti anche il Movimento 5 stelle, che non ne ha voluto ​sapere di ​apparentarsi con il Pd alleato di governo e schiera Luca Amicone, 40enne impiegato di banca.

In corsa Paolo De Cesare, imprenditore teatino e presidente dell’Ance giovani di Chieti, sostenuto dalle liste Chi ama Chieti, La Teatinità, Chieti c’è e Azione politica.

Ad Avezzano, si torna al voto dopo che a giugno 2019  il comune è commissariato da oltre un anno, dopo la prematura caduta del sindaco di centrodestra, ora di Forza Italia, Gabriele De Angelis, a seguito della sentenza dell’ “anatra zoppa” del Consiglio di Stato, che ha riconteggiato le preferenze e fatto mancare i numeri in aula al sindaco.

Il centrodestra corre diviso, in modo ancora più netto rispetto a Chieti.

In corsa il segretario provinciale della Lega e imprenditore Tiziano Genovesi, appoggiato da quattro liste: la Lega, Fratelli d’Italia, Udc, Cambiamo il futuro.

Forza Italia  è andata invece per la sua strada, con regia del sindaco uscente De Angelis: a candidarsi è infatti la docente e presidente dell’Aciam Anna Maria Taccone, che sarà sostenuta da quattro liste, Forza Italia, Siamo Avezzano, Io ci sono per Avezzano, e Avezzano domani.

A candidarsi, con una proposta civica che guarda sia destra che a sinistra è poi l’ex sindaco di centrosinistra Gianni Di Pangrazio, alla guida di Avezzano dal 2012 al 2017, prima di essere sconfitto da De Angelis. Gianni Di Pangrazio fratello dell’ex presidente del Consiglio regionale, il dem Giuseppe Di Pangrazio, sarà sostenuto da ben otto liste, con numerosi ex amministratori, ma anche esponenti del mondo delle professioni: Avezzano Città Territorio, Avezzano Libera, Uniti per Avezzano, Riformisti per Az, Azione Civica per Avezzano, Io sto con Avezzano, Patto per la Marsica, Avezzano al centro.

Outsider del centrodestra è poi Antonio Del Boccio, ex Fratelli d’Italia, ufficiale della Polizia provinciale, che corre con le liste civiche Civiltà Italiana e Io per Avezzano.





Anche l’ex consigliere comunale nella maggioranza di Di Pangrazio, e poi all’opposizione, Mario Babbo, avvocato e rugbista, tenterà la scalata di Palazzo, alla guida di ben sei liste, prime delle quali il Partito democratico e  la renziana Avezzano viva., più quattro civiche.

Infine il professore precario Nicola Stornelli guiderà la lista “Avezzano bene comune”, ispirata da Rifondazione comunista e Potere al popolo.

Terza città in ordine di importanza, in base alla popolazione residente, è poi Celano, nella Marsica, oltre 10mila abitanti, governata da vent’anni dal centrodestra. A ricandidarsi il sindaco uscente, Settimio Santilli, di Fratelli d’Italia, a capo della lista civica di centrodestra Una città da amare, in cui si candida anche l’ex sindaco ed parlamentare prima Fi e Pdl, poi di Ncd, Filippo Piccone.

Se la dovrà vedere con Gesualdo Ranalletta, imprenditore nel settore del contact center, alla testa di una coalizione civica Per Celano, che sarà appoggiata anche dal centrosinistra, e da dissidenti della Lega che non hanno gradito la ricandidatura di Santilli.

Spostandoci in provincia di Chieti, la sfida più pesante è quella di Guardiagrele, circa 9mila abitanti.

Sarà una corsa a tre, tra il primo cittadino in carica Simone Dal Pozzo, avvocato di 46 anni, di area centrosinistra, a capo della lista Guardiagrele il bene in comune, e ancora  Donatello Di Prinzio, geometra di 52 anni, consigliere comunale di area centrodestra e Gianna Di Crescenzo, con la lista Guardiagrele per tutti, dal 2005 al 2015 consigliere comunale con la lista Guardiagrele il bene in comune, prima nella maggioranza e poi all’opposizione. Tra le file del Partito Democratico è stata candidata alle elezioni politiche del 2013 alla Camera dei Deputati.

In provincia di Teramo, sfida più attesa quella di Montorio al Vomano, oltre 8mila abitanti, che torna voto anticipato a causa della rovinosa caduta a maggio del sindaco di area centrodestra Ennio Facciolini.

A candidarsi è Eleonora Magno, con Montorio Guarda Avanti appoggiata dal Partito Democratico, dal Partito Socialista, dai Progressisti.  C’è poi la civica di Impegno Comune, dell’ex sindaco Alessandro Di Giambattista, e la civica Un’altra Montorio dell’assessore della Regione Lombardia di Forza Italia, Fabio Altitonante, che ha deciso di essere della partita nel suo paese di origine.

A Carsoli, 5.100 abitanti si ricandida Velia Nazzarro, eletta per il primo mandato con il sostegno del centrosinistra.

Ora l’attuale sindaco correrà con una lista civica, e che sarà a sorpresa appoggiata anche da Fratelli d’Italia, tramite un accordo programmatico.

A sfidare Nazzarro ci sarà Domenico D’Antonio, già sindaco di Carsoli dal 2013 al 2015, appoggiato anche da esponenti del Partito democratico.

Infine Castel Di Sangro (5.985 abitanti): in pista  il sindaco uscente, e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, alla guida di una compagine di centrodestra, e Daniele Marinelli, a capo di una lista di centrosinistra.

LE REGOLE ANTI-CONTAGIO ALLE URNE

Le consultazioni elettorali di settembre 2020 si svolgeranno in condizioni che, secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute, riducano il più possibile i rischi di contagio, garantendo la possibilità di votare anche agli elettori positivi al Covid19, ricoverati o in quarantena domiciliare. Nei seggi, ovviamente, mascherina obbligatoria per tutti.

Nei seggi occorrerà – compatibilmente alle caratteristiche strutturali degli edifici – prevedere percorsi strutturati di entrata e uscita, chiaramente identificati con opportuna segnaletica.

Evitare gli assembramenti, contingentando gli ingressi all’edificio che ospita la sede del seggio elettorale, eventualmente creando apposite sale d’attesa all’esterno della struttura stessa.

I locali destinati al seggio devono prevedere un ambiente sufficientemente ampio per consentire il distanziamento non inferiore a un metro, sia tra i componenti del seggio, che tra questi ultimi e l’elettore. Può essere prevista apposita segnaletica orizzontale per facilitare il distanziamento.

I locali devono essere dotati di finestre, per garantire il regolare ricambio d’aria, favorendo in tutti i casi possibili l’aerazione naturale.

Le operazioni di pulizia approfondita degli ambienti (bagni e corridoi compresi) dovranno avvenire prima dell’allestimento del seggio e alla fine delle due giornate di consultazione elettorale. Nel corso delle operazioni di voto, inoltre, sono previste periodiche operazioni di pulizia e disinfezione delle superfici di contatto (compresi tavoli, cabine elettorali e servizi igienici).

Saranno presenti dispenser con gel igienizzanti negli spazi comuni all’entrata dell’edificio e all’interno di ogni seggio, per permettere l’igiene frequente delle mani.

 

COMUNI PIU’ POPOLOSI AL VOTO
COMUNI PROVINCIA TERAMO
COMUNI PROVINCIA L’AQUILA
COMUNI PROVINCIA DI PESCARA
PROVINCIA DI CHIETI
FILETTO (ballottaggio tra i due candidati sindaci Marilena Ruscitelli e Rocco Di Nanno)
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