PER IL PROFESSORE DELL'UNIVERSITA' DEL SANNIO ''CI SONO PRESSIONI PER PRECARIZZARE ULTERIORMENTE I CONTRATTI, MA QUESTO PORTERA' A DEFLAZIONE DEGLI ULTIMI SCAMPOLI DI DIRITTI SOCIALI''

L’ECONOMISTA BRANCACCIO, “PADRONI SFRUTTANO CRISI COVID PER FARE RIVOLUZIONE CONTRO I LAVORATORI”

12 Settembre 2020 08:17

L’AQUILA – “L’obiettivo è sfruttare la crisi Covid-19 per fare una rivoluzione dal lato di chi comanda, dal lato del profitto. Così va interpretato non soltanto il rifiuto di Confindustria di rinnovare i contratti ormai scaduti da anni, ma pure le proposte di sostituire pressoché integralmente il contratto nazionale con le contrattazioni aziendale, per cui i lavoratori sono molto più deboli. Credo che in questa direzione vadano le continue pressioni delle associazioni padronali a precarizzare ulteriormente i contratti di lavoro, come se non bastassero i disastri compiuti con le riforme del lavoro passate”.

Lo ha affermato Emiliano Brancaccio, economista, professore associato di Politica economica presso il Dipartimento di Diritto Economia Management e Metodi quantitativi dell’Università degli studi del Sannio, in una intervista concessa a Radio Popolare.






“Insomma, una volta rimosso il blocco dei licenziamenti, l’obiettivo è di andare nella direzione di ulteriori flessibilizzazioni del mercato del lavoro. A questa strategia gli economisti danno un nome preciso: deflazione. Deflazione dei salari e, più in generale, deflazione degli ultimi scampoli di diritti sociali ereditati dalle lotte del secolo scorso”, ha aggiunto Brancaccio.

 

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