CRISI LEGA ABRUZZO, SI SFALDA FRONTE DEI “RIBELLI”. DUE CONSIGLIERI REVOCANO AUTOSOSPENSIONE

LA PORTA E MONTEPARA: "CHIARITI DUBBI E PERPLESSITA'"; ANCORA SUL PIEDE DI GUERRA DI GIANVITTORIO E ANGELOSANTE

6 Novembre 2021 18:10

Regione: Consiglio Regionale

L’AQUILA – Si sfalda il fronte dei “ribelli” costituito da 5 dei 10 consiglieri regionali abruzzesi della Lega che nei giorni scorsi con una lettera al leader, Matteo Salvini, si erano autosospesi in aperto dissenso con la gestione del partito a livello regionale da parte del coordinatore regionale, il parlamentare aquilano Luigi D’Eramo, fedelissimo dello stesso segretario nazionale, e con il capogruppo in consiglio regionale, Vincenzo D’Incecco.

Con una nota diramata dalla stessa Lega abruzzese, i consiglieri regionali Antonietta La Porta, di Sulmona, e Fabrizio Montepara, eletto nel collegio di Chieti, hanno annunciato la revoca della autosospensione.

Ieri la Lega aveva reso noto di aver espulso su decisione all’unanimità del collegio federale uno dei cinque esponenti in rivolta, il consigliere regionale e presidente della commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture Manuele Marcovecchio, eletto nel collegio di Chieti, in particolare, per aver assunto iniziative contro il partito alle recenti elezioni amministrative di Vasto ispirando ed appoggiando una lista civica che si è presentata contro la coalizione di centrodestra.

La crisi dei salviniani in Abruzzo innescata dall’azione dei cinque consiglieri regionali che comunque avevano confermato l’appartenenza al centrodestra, è stata concomitante alle fibrillazioni a livello nazionale con lo scontro tra Salvini e il numero due del Carroccio, il ministro Giancarlo Giorgetti, rientrate dopo il consiglio federale di giovedì sera.

“Dopo un proficuo incontro – scrivono La Porta e Montepara che è presidente della commissione Bilancio – con il segretario regionale della Lega Abruzzo, l’onorevole Luigi D’Eramo, durante il quale abbiamo avuto modo di analizzare e chiarire reciprocamente tutti i dubbi e le perplessità, abbiamo comunicato allo stesso la nostra volontà di revocare l’auto sospensione dal partito”.

La Porta, di Sulmona (L’Aquila), è subentrata nell’assemblea regionale ad Emanuele Imprudente, nominato vice presidente della Giunta regionale, Montepara, eletto nel collegio di Chieti, a Nicola Campitelli, nominato assessore.

Rimangono sul piede di guerra ed autosospesi i due consiglieri Antonio Di Gianvittorio, presidente della commissione Immigrazione,  e Simone Angelosante, presidente della commissione politiche europee, le cui posizioni, secondo quanto si è appreso, sono comunque al vaglio degli orfani regionali e nazionali.

I cinque che non hanno partecipato alla protesta sono oltre al già citato D’Incecco, Simona Cardinali, subentrata a Pietro Quaresimale, nominato assessore, Sabrina Bocchino, Emiliano Di Matteo e Luca De Renzis.

Il gruppo della Lega in consiglio regionale da dieci passa a sette restando l’azionista di maggioranza della coalizione di centrodestra (anche 4 assessori su 6 in Giunta) che sotto la presidenza di Marco Marsilio, di FdI, governa l’Abruzzo dal febbraio del 2021. In consiglio Fdi conta su quattro consiglieri, Fi su due. La maggioranza può contare anche sul consigliere civico di Azione politica Roberto Santangelo.

Nei prossimi giorni bisognerà capire cosa faranno l’espulso Marcovecchio, che molto probabilmente aderirà al Gruppo Misto (al quale sono confluiti lo scorso anno Marianna Scoccia, uscita dall’Udc, e  Marco Cipolletti, recentemente uscito dal M5S), e Angelosante e Montepara. La maggioranza può contare attualmente su 17 consiglieri su 31.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: