LEGA, BOSSI: “DAL POPOLO DEL NORD MESSAGGIO CHIARO CHE DEVE ESSERE ASCOLTATO”

27 Settembre 2022 16:49

Italia - Politica, Politiche 2022

ROMA – “Il popolo del Nord esprime un messaggio chiaro ed inequivocabile che non può non essere ascoltato”.

Lo dice Umberto Bossi tramite il suo staff, commentando i risultati elettorali della Lega.

Il fondatore del carroccio è ufficialmente fuori dal Parlamento, nonè’ stato eletto in questa tornata. Era candidato capolista nel plurinominale di
Varese.

Gli resterà addosso per sempre il soprannome di ‘senatur’ per la prima e per l’ultima volta in cui è stato eletto in Parlamento. Ma, in 35 anni di attività
parlamentare, Umberto Bossi, a Palazzo Madama, è stato eletto solo due volte.

La prima fu, appunto, nella decima legislatura, correva l’anno 1987, mentre la seconda risale alla passata tornata elettorale, nel 2018. La storia parlamentare del fondatore della Lega Nord è lunga ed è concentrata tutta alla Camera, dove è stato eletto deputato sei volte, dal 1992 al 2013. E lì, grande frequentatore della sala fumatori, Bossi, 81 anni, appena compiuti, ha trasformato nel tempo i divanetti rossi di Palazzo Montecitorio nel luogo dei suoi show e delle
conversazioni politiche con i giornalisti.

Così come il caffè Giolitti davanti all’ingresso del Palazzo dei gruppi della Camera. Luoghi dai quali fu assente solo nel periodo della malattia, l’ictus che lo colpi’ l’11 marzo del 2004. E dove amava tornare, malgrado fosse stato eletto al Senato, anche di recente, nelle presenze sempre più rare a Roma.

Candidato capolista nel collegio plurinominale di Varese (Lombardia 2-P01), una eventuale elezione a questa tornata avrebbe portato a un ritorno alla Camera. Dopo voci contrastanti, il partito ha fatto sapere questa estate che lo avrebbe ricandidato, lasciando a lui ogni decisione finale. E alla fine è stato ricandidato. Ma il centrodestra è riuscito a eleggere un solo deputato a Varese, la figlia dell’ex vice governatore lombardo Mario Mantovani, Lucrezia, di Fratelli
d’Italia (il partito di Giorgia Meloni ha preso il 29,8%; la Lega il 14,72%) e Bossi è rimasto fuori.

Ora Matteo Salvini cerca di ‘recuperare’ il ‘danno’, proponendo Bossi come senatore a vita a Sergio Mattarella. Un percorso che allo stato appare assai arduo, se non impossibile.

I senatori a vita sono gli ex presidenti della Repubblica e i cinque nominati dal presidente della Repubblica. Attualmente i cinque scranni previsti dalla Costituzione sono, però, già occupati da Liliana Segre, Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano e Carlo Rubbia e il capo dello Stato, che già concesse la grazia al senatur per la condanna per il reato di vilipendio a Giorgio Napolitano, ha fatto capire che intende rispettare il limite previsto dalla Carta.

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