LEGA GIULIANOVA, D’ERAMO: “DIFFIDATI TRIBUIANI E MASTRILLI, SUPERATO LIVELLO MASSIMO PAZIENZA”

11 Marzo 2021 15:11

GIULIANOVA – “La misura è colma ovvero il livello massimo della pazienza è stato superato, è giunto il momento di spiegare il fine del gioco di Pietro Tribuiani e Gianni Mastrilli“.

Con queste parole il segretario regionale della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, segna un punto di rottura insanabile con i “dissidenti” del partito del Teramano che hanno criticato nelle scorse settimane l’ingresso nel carroccio del sindaco di Giulianova Jwan Costantini, provocando così una spaccatura definitiva tra i vertici del partito, recentemente ristrutturato con nuove nomine e con lo stesso D’Eramo che, proprio a causa dei dissidi interni,  ha preferito assumere il ruolo di coordinatore della provincia di Teramo al posto di Gianfranco Giuliante, presidente della Tua, società di trasporto unico abruzzese.

“Il disturbo che vogliono arrecare con le polemiche a mezzo stampa – spiega in una nota D’Eramo -, sulle quali mi riservo azioni a tutela dell’ immagine del partito, nasce da posizioni meramente personalistiche ed è estraneo alla comunità della Lega. Decisamente nulla che possa interessare invece il buon governo del Comune di Giulianova, del quale sono rappresentanti ma del quale sembrano non interessarsi ormai da tempo”.

E così il segretario regionale della Lega rompe il silenzio circa la querelle giuliese che imperversa da quando il sindaco Costantini ha aderito al partito di Salvini e sceglie la linea dura. Tra i maggiori accusatori proprio Pietro Tribuiani, capogruppo Lega Giulianova e Gianni Mastrilli, consigliere Lega Giulianova. Il primo, appoggiato dai partiti di centrodestra, al ballottaggio di giugno 2019 era stato sconfitto proprio da Costantini, alla testa di sei liste civiche, per una manciata di voti. I due, secondi i rumors, sarebbero già pronti a passare a Fratelli d’Italia.

“Evidentemente sfugge ai due consiglieri che l’ingresso in Lega di Jwan Costantini è stato concordato e voluto dall’intero partito, dalla base fino ai vertici regionali e nazionali, con la condivisione dei punti cardine del programma leghista da parte del Primo cittadino. Sfugge ai due consiglieri che l’attuale maggioranza è composta dalle altre forze di coalizione del centro destra di cui Costantini ha sempre fatto parte. Sfugge ai due consiglieri che l’autosospensione, tanto hanno fatto Tribuiani e Mastrilli, non è un istituto previsto dalle norme amministrative ma una prassi adottata di fatto dagli amministratori per annacquare la discussione e perdere tempo prezioso. Tribuiani e Mastrilli hanno abbandonato ormai da tempo principi e valori del nostro partito, parlando esclusivamente a titolo personale. Così come personale è stata la decisione, dell’ex candidato a sindaco, di ritirare il ricorso concernente l’elezione di Costantini. Diffido formalmente i due consiglieri a parlare in futuro in nome e per conto della Lega”, conclude il segretario regionale.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA


    Ti potrebbe interessare: