MOVIMENTI SUL PIEDE DI GUERRA CONTRO IL DDL REGIONALE

LEGGE ”COLATA”, BOTTA E RISPOSTA CHIODI-AMBIENTALISTI

24 Luglio 2010 18:56

Regione - Politica

L’AQUILA – Associazioni e movimenti ambientalisti sul piede di guerra contro quella che in una nota hanno definito legge “Colata”

“In Consiglio Regionale il blitz estivo per approvare una proposta di legge sull’edilizia. Dieci associazioni: favorisce i talebani del cemento a discapito dell’innovazione in edilizia.

Dieci movimenti e associazioni ambientaliste hanno denunciato in unaconferenza stampa svoltasi a Pescara il tentativo di colpo di mano pro-cemento in corso presso il Consiglio Regionale per la discussione di un nuovo Testo Unico per l’Edilizia.





WWF, Italia Nostra, Altura, Marelibero.net, LIPU, Marevivo, Mountain Wilderness, Pronatura, Abruzzo Social Forum e Legambiente hanno ribattezzato la proposta di legge “Legge Colata” per la valanga di cemento che potrebbe definitivamente stravolgere il paesaggio e il territorio abruzzese.

Un nuovo sacco edilizio in una regione che ha una delle coste più cementificate d’Italia e che vede le sue aree collinari e interne trasformarsi in periferie e villettopoli prive di qualità. Tante le criticità di una legge che, invece di trattare i problemi dell’edilizia cercando di rilanciare il settore riqualificando i centri urbani, punta ad una profonda deregulation che favorisce solo i costruttori più retrivi e i grandi interessi adiscapito della qualità urbana e del paesaggio”.

LA REPLICA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE GIANNI CHIODI

“La levata di scudi delle Associazioni ambientaliste non ha alcuna ragion d’essere. Il Testo unico sull’edilizia, in discussione in Consiglio regionale, ha tutt’altro che lo scopo di favorire nuove colate di cemento. Anzi. La nuova normativa ha il solo obiettivo di mettere ordine al settore, attraverso l’abrogazione di 8 leggi precedenti, che rispetta pur innovando”.





E’ la replica del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, alle accuse di “colpo di mano pro cemento” lanciate da dieci Associazioni e Movimenti ambientalisti.

Il Governatore, inoltre respinge ai mittenti anche l’accusa di norma pro abusivismo:

 “E’ un argomento molto delicato e proprio perché chiama in causa contenziosi amministrativi tra pubblico e privato abbiamo pensato di riproporre il contenuto della legge 52 dell’89, oggi in vigore, già ampiamente consolidato nel territorio da tecnici pubblici e privati e imprenditori. Il Testo unico sull’edilizia, quindi, abroga la 52 ma non tocca una virgola delle disposizioni”,

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