LEGGE ECONOMIA CIRCOLARE: M5S, “SVENTATO RISCHIO DI CAVE TRASFORMATE IN DISCARICHE”

25 Novembre 2020 11:55

L’AQUILA – È stato approvato in Commissione Ambiente l’emendamento a firma dei Consiglieri regionali M5S Giorgio Fedele e Barbara Stella per impedire alla Regione Abruzzo di trasformare le cave dismesse in discariche di rifiuti. Un aspetto contenuto e contestato nella legge sull’Economia circolare, all’articolo 9.

“Quella della Giunta è risultata da subito un’idea malsana che abbiamo denunciato e contrastato sin dalla prima seduta di commissione – spiegano i 5 stelle – Inoltre questa scellerata proposta è stata inserita all’interno di un testo di legge sull’economia circolare, snaturando gli effetti positivi che la norma dovrebbe dare al nostro territorio, e rischiando l’incostituzionalità poiché andava a modificare il Piano regionale dei rifiuti senza sottoporre le modifiche alla Valutazione Ambientale Strategica che prevede anche la consultazione dei cittadini”.

“Si tratta – incalza Fedele – di un risultato particolarmente importante poiché si è sventato il rischio che i territori abruzzesi dove si concentrano cave dismesse, soprattutto in pianura dove maggiore è il rischio di inquinare le falde, si ritrovassero ad ospitare nuove discariche. Alcuni articoli ci lasciano ancora perplessi come per esempio la possibilità di rimodulare e riprogrammare gli impianti si smaltimento, ancora una volta senza Valutazione Ambientale Strategica. Ma su questo abbiamo fatto verbalizzare la nostra contrarietà”.




“Dove invece posso essere soddisfatto è sicuramente nell’approvazione di una serie di emendamenti che, nel perseguire l’obiettivo di eliminare l’usa e getta in plastica, danno priorità al riutilizzabile e solo in seconda battuta consentono di ricorrere a materiali compostabili, dove ricorrono motivazioni tecniche o di igiene. Inoltre, per certificare la compostabilità, ho fatto inserire il riferimento alla norma UNI che garantisce il riciclaggio negli impianti industriali di compostaggio senza compromettere la qualità del terriccio destinato all’agricoltura che si produce in questa industria verde. Sempre grazie a un mio emendamento, saranno erogati anche gli incentivi destinati a soggetti privati che si impegneranno a eliminare la plastica monouso prediligendo i manufatti riutilizzabili o compostabili. Un cambio di rotta fondamentale –  spiega Fedele –  in quanto una legge sull’economia circolare dovrebbe in primo luogo puntare ad eliminare il rifiuto e non solo a riciclarlo. Proprio in quest’ottica ho chiesto e ottenuto che per quanto riguarda i pannolini per bambini, si incentivino anche le famiglie che utilizzano quelli lavabili in lavatrice, e non solo i Comuni che attivano la raccolta differenziata di quelli usa e getta per il riciclaggio. I Pap (prodotti assorbenti persona) rappresentano il 3% dei rifiuti indifferenziati di tutta la Regione Abruzzo, per questo ho chiesto sostanziali modifiche all’impianto normativo e, in particolare per i bebè, l’istituzione di un Voucher destinato all’acquisto di kit di pannolini lavabili. Voglio ringraziare le Associazioni ambientaliste che ho voluto che fossero audite in Commissione su un provvedimento così importante”.

Al consigliere Fedele si uniscono le considerazioni della collega Barbara Stella.

“Sono soddisfatta del fatto che siano stati accolti favorevolmente all’unanimità due miei emendamenti” afferma la Consigliera 5 stelle, che spiega “Il primo che mira ad una migliore promozione e diffusione dei concetti fondamentali dell’economia circolare e di gestione sostenibile dei rifiuti, all’interno degli istituti d’istruzione di ogni ordine e grado; affinché possa realmente realizzarsi un cambiamento, ripensando in termini di risorsa ciò che normalmente consideriamo rifiuto è fondamentale che l’azione educativa e informativa venga attivata innanzitutto a partire dalle nuove generazioni. Con il secondo emendamento ho voluto invece inserire la possibilità di utilizzare il fondo rotativo, previsto dall’articolo 11 del Pdl120/2020, anche per il ripristino ambientale delle cave dismesse.” Conclude.

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