LEGGE EDITORIA ABRUZZO: PALLOTTA, “NULLA DI FATTO DA 8 ANNI, E COPERTURA IPOTIZZATA SOLO SIMBOLICA”

12 Gennaio 2024 17:36

Regione - Cronaca, Politica

L’AQUILA – Era il 7 febbraio 2019: gli allora due candidati alla presidenza della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, poi risultato vincitore, e lo sfidante Giovanni Legnini, del centrosinistra, sottoscrissero a favore di telecamera il solenne impegno ad approvare, nel primo anno della legislatura a venire, un progetto di legge a favore dell’editoria abruzzese, dalla carta stampata alle testate on line, con gravi fiscali, sostegno per gli investimenti rivolti all’innovazione tecnologica, incentivazione dell’occupazione, per contrastare la deregulation e il lavoro “grigio” che stanno distruggendo l’economia del settore.

Dopo cinque anni, la legislatura è arrivata agli sgoccioli e solo ad ottobre scorso la Giunta regionale ha approvato un pdl titolato, “Norme per il sostegno ai Servizi locali di informazione e comunicazione”, che ha poi fatto capolino a fine anno, nei convulsi giorni dell’approvazione del bilancio regionale, per essere infine rimesso nel cassetto.

Intervistato da Abruzzoweb, Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, esprime amarezza per l’impegno tradito, e sottolinea che forse è stato meglio non arrivare all’approvazione della norma, visto che è mancata una consultazione con i rappresentanti della categoria, a cominciare dall’Odg e dal sindacato dei giornalisti, e perché la dotazione ipotizzata, era inferiore ai 200mila euro, cifra a dir poco inadeguata.





“È una vicenda  storia che si trascina da otto anni – spiega dunque Pallotta-. Ricordo che lanciammo questa idea della legge sull’editoria a Pescara, durante una conferenza sull’informazione, alla presenza anche dell’allora presidente del Consiglio regionale del Molise, che dopo 15 giorni da quell’incontro fece approvare una legge con una dotazione finanziaria importante, di un milione di euro. Qui in Abruzzo invece un nulla di fatto, nonostante le diverse norme proposte, alcune elaborate da noi, come Ordine, altre da vari esponenti politici, e nessuna ha mai trovato attuazione”.

Poi in zona Cesarini, come detto, è spuntato un progetto di legge, ma sottolinea con forza Pallotta, “non abbiamo neanche avuto modo di leggere il testo, visto che non è stata prevista alcuna consultazione, come sarebbe stato invece fondamentale, perché una legge di settore, complessa e articolata, non può prescindere da una interlocuzione, non può essere trattata come una leggina, da approvare all’ultimo momento”.

Per non parlare della dotazione economica ipotizzata, “davvero effimera, simbolica – ironizza Pallotta -, di mera rappresentanza, non in grado in nessun modo di andare incontro alle esigenze di un settore in forte difficoltà. Come detto, sette anni fa, la Regione Molise aveva stanziato un milione di euro e ci sono altre Regioni, come Toscana e Veneto che hanno vigenti leggi sull’editoria con una copertura dai 2 ai 3 milioni di euro, che consentono un sostegno reale, serio e concreto ad un settore dove si registra come noto una drammatica crisi, sia del cartaceo che dell’on line, a causa in particolare della contrazione della raccolta pubblicitaria”.





A questo punto, chiosa Pallotta, “non credo che si possa arrivare all’approvazione di questa norma entro la legislatura, soprattutto perché non c’è più tempo per una consultazione, non resta che sperare nella prossima…”

LA DIRETTA

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