LEGGE SCI: FIOCCANO GLI EMENDAMENTI, SI’ MUSEO DEL FUNGO, NO AD AIUTO ARTISTI

di Filippo Tronca

3 Dicembre 2020 08:14

L’AQUILA – La tradizione del Natale, almeno quella a cui siamo abituati, è messa in forse dalle restrizioni imposte dalla pandemia del coronavirus. Resiste in consiglio regionale abruzzese,  la tradizione di utilizzare una norma con un fine specifico, in questo caso il sostegno al comparto in forte difficoltà con lo stop importo al turismo e alla mobilità,  per inserire provvedimenti che forse c’entrano poco.

E’ accaduto così che  nel consiglio regionale di martedì il colpo da maestro lo ha messo a segno il consigliere regionale Simona Cardinali della Lega, al suo debutto in aula come surrogata dell’ora assessore Pietro Quaresimale: è riuscita a farsi approvare un emendamento da 100 mila euro a favore della realizzazione di un punto ristoro e del del Museo del fungo porcino a Rocca Santa Maria, comune montano della sua provincia, quella di Teramo.

Nulla di male, anzi, è comunque una iniziativa a favore di un territorio troppe volte dimenticato, e che nei funghi ha una delle sue preziose risorse.

Ma visto che con la ratio della legge un museo del fungo c’entra fino a un certo punto, hanno avuto ben donde nel masticare amaro altri consiglieri di opposizione che si sono visti bocciare senza troppi complimenti i loro emendamenti. Come sempre avviene, del resto, visto che è la maggioranza e i suoi singoli consiglieri a tenere bordone nell’approvazione di una legge, e decidere cosa approvare e cosa no, cosa e dove finanziare con i soldi dei cittadini.

Marcozzi, ha tentato di usare la legge sullo sci come treno per approvare una norma per riconoscere ina indennità di 500 euro ai lavoratori dello spettacolo messi in ginocchio dalla pandemia, per un totale di 400mila euro. Senza successo.

Decisamente più a tema gli emendamenti di Francesco Taglieri del Movimento 5 stelle, ma anche loro bocciati. Il pentastellato aveva proposto un contributo a favore del comune di Taranta Peligna, in provincia di Chieti, il suo territorio,  necessario a finanziare un intervento di realizzazione un dispositivo di protezione dal rischio valanghe necessario l’impianto di funivia mono fune che Il cavallone colle rotondo, per l’importo di 150.000 euro.




Nulla da fare nemmeno per i 70.000 euro chiesti per l’intervento di risanamento conservativo per l’eliminazione dell’umidità rifugio Fonte Tarì di Lama dei peligni.

Pierpaolo Pietrucci, Partito democratico, ha proposto un emendamento da 150mila euro per sostenere le associazioni e società sportive che praticano discipline sportive di montagna, nei comuni ricadenti nei parchi interessati da bacini sciistici.

Bocciata anche la sua proposta di destinare 1,5 milioni per voucher dell’alta formazione universitaria.

Alla fine dei conti la legge, emendata questa volta con successo dai consiglieri di maggioranza del centrodestra,  prevede un contributo a fondo perduto per i gestori delle aree turistiche attrezzate, per i maestri di sci, agli operatori economici del noleggio di sci, delle guide alpine e di alpinismo, delle aspiranti guide alpine e gli accompagnatoti di media-montagna e maestri di escursionismo che operano stabilmente nel territorio regionale.

Con la legge si stanziano 3 milioni di euro a fondo perduto per le imprese che operano nel comparto sciistico, come  ristoro per le gravi perdite subite per la pandemia, 250 mila euro per i Comuni nel cui territorio ricadono gli impianti, per compensare i mancati introiti dei canoni concessori e, infine, 250 mila euro per il Comune di Scanno per contribuire all’acquisizione del complesso infrastrutturale del bacino cistico di Collerotondo.

All’interno del provvedimento di legge su bacini sciistici hanno trovato spazio,  però altre norme regionali: quella sul finanziamento dei centri diurni per i disabili per cui sono stanziati 200 mila euro; gli interventi a sostegno delle concessioni demaniali marittime regionali per cui si dispone che per l’anno 2020 non è dovuta l’imposta regionale sulle concessioni stesse.  I concessionari che hanno già versato l’imposta per il 2020 saranno rimborsati. In aula sono stati presentati al testo ed approvati ulteriori emendamenti e sub emendamenti, tra i quali: la previsione che i soggetti beneficiari del contributo devono impegnarsi prioritariamente all’adeguamento delle infrastrutture per la prevenzione del coronavirus nella prossima stagione sciistica; la previsione di includere anche i maestri di sci intesi come liberi professionisti tra i beneficiari dei contributi; la previsione che il comune di Scanno potrà acquisire gli impianti oggetto del fallimento sulla base di un accordo transattivo. E appunto il museo del fungo della Cardinali.

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