VOTO AVEZZANO: L'IMPRENDITORE 42ENNE, ASSESSORE A MASSA D'ALBE, CONTRO LA LINEA DEL SUO PARTITO, HA PROMOSSO  LA LISTA "PATTO PER LA MARSICA" A SOSTEGNO EX SINDACO: "E' LA PERSONA GIUSTA, COMPETENTE E AFFIDABILE"

LEGHISTA BLASETTI CON DI PANGRAZIO, “GENOVESI IMPOSTO E NON ALL’ALTEZZA”

2 Settembre 2020 07:10

AVEZZANO – “Sono convintamente leghista ma ad Avezzano ho avuto il coraggio di dire no a candidature imposte dall’alto e non all’altezza e ho deciso di appoggiare assieme ad un gruppo di amici che condividono i miei principi l’ex sindaco, Giovanni di Pangrazio”. A parlare è Nicola Blasetti, 42enne, ingegnere ambientale, imprenditore nel ramo della vendita all’ingrosso del bestiame ed anche assessore comunale a Massa d’Albe, comune a poca distanza da Avezzano guidato dal sindaco, Nazzareno Lucci.

Il giovane amministratore è stato protagonista di una clamorosa rottura rispetto alla candidatura a sindaco di Avezzano per il centrodestra, il 40enne imprenditore nel settore edilizio, Tiziano Genovesi, coordinatore della Lega della provincia dell’Aquila.  Padre di tre figlie, residente ad Avezzano, Blasetti coltiva da sempre la passione per la politica, ancor prima di entrare nella Lega, partito in cui è stato nominato dal segretario regionale, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, commissario di Massa D’Albe.

È accaduto però che Blasetti in aperta e rumorosa contestazione alla candidatura di Genovesi e dunque alla linea del suo partito, che corre nella coalizione di centrodestra assieme a Fdi, Udc e Cambiamo, ha costruito, non candidandosi, e assieme a Danilo Murzilli, docente di musica, la lista “Patto per la Marsica”, in appoggio a Giovanni Di Pangrazio, eletto sindaco nel 2012 con una innovativa coalizione bipartisan e con pezzi civici, ed ora battitore libero con il solo sostegno civico con all’interno pezzi di centrosinistra e centrodestra che ritenta la conquista del palazzo municipale a capo di ben otto liste con candidati che provengono un po’ da tutte le esperienze politiche e amministrative.

“Non è stata una mia decisione ma di un gruppo di amici con i quali condivido tutto nella Lega – spiega innanzitutto Blasetti -. Sono abituato a parlare chiaro: la candidatura di Tiziano Genovesi ci è stata proposta all’ultimo momento, dal partito a livello regionale, in primis dal segretario Luigi D’Eramo, senza condivisione e senza un confronto”.

E incalza, “il candidato prescelto non ha un’adeguata preparazione ed esperienza amministrativa per guidare una città complessa e popolosa come Avezzano. Avrà altre qualità, ma non quelle che gli consentono di fare sindaco. Faccio notare che nella lista della Lega si sono avventati persone che fino a un mese fa erano lontani dal partito, chi era della Lega invece si è tirato fuori. Non siamo noi le schegge impazzite: raccogliamo un malessere diffuso che ci ha portato a prendere un’altra strada”.

Certo, ha destato scalpore nella comunità marsicana la decisione di appoggiare l’ex sindaco ed ex direttore generale della Provincia dell’Aquila, sia a guida politica di centrodestra, sia di centrosinistra.  Ma assicura Blasetti, non c’è proprio nessuna contraddizione.






“In politica conta anche la qualità e competenza personale: Giovanni Di Pangrazio lo considero la persona che ha dimostrato negli anni in cui è stato sindaco al di là delle coloriture politiche di essere un’amministratore estremamente capace ed efficace. Ed anche ora, è l’unico che può prendere le redini di questa città in un momento estremamente difficile, segnato dalla crisi sanitaria ed economica innescata dall’epidemia di coronavirus. Una fase in cui non ci si può affidare a persone impreparate, ad amministratori improvvisati”.

Aggiunge Blasetti, “la candidatura di Di Pangrazio è autenticamente civica, al di là degli schieramenti di partito e delle ideologie. Noi nel presentare la lista non abbiamo cambiato di una virgola i nostri principi e i nostri valori. Vorrei poi far notare che il Partito democratico si è schierato con Mario Babbo, non certo con Di Pangrazio”.

Blasetti imprenditore è figlio d’arte, suo padre Carlo è un allevatore di ovini e bovini che ha due punti vendita ad Avezzano e a Borgo Rose. La sua impresa dà lavoro a cinque dipendenti, commercializza il suo prodotto in tutto l’Abruzzo e anche fuori regione, in particolare nel Lazio.

“Nella fase del lockdown anche la mia attività ha subito contraccolpi, ma ora si è ripresa bene. Voglio però dire che la mia priorità è stata quella di garantire la tutela della salute della mia famiglia, e da assessore comunale, di quella di tutta la cittadinanza di Massa d’Albe. Affermo con orgoglio che il mio comune è covid-free, non si sono registrati contagi, e questo grazie al senso di responsabilità dei cittadini, all’azione dell’intera amministrazione, al controllo capillare della polizia municipale e al modo con cui abbiamo organizzato è gestito la vita quotidiana”, spiega l’imprenditore.

Per quanto riguarda il suo settore, quello dell’Agricoltura zootecnia e commercializzazione dei prodotti della terra e dei pascoli: “c’è molto da fare per potenziare tutto il settore, che al dì là dei contributi che elargisce l’Europa, è abbandonato a se stesso, da enti che dovrebbero tutelare e agevolare le politiche agricole. Il problema di fondo è che il prezzo del latte, 40 centesimi al litro conferiti al produttore, è inferiore a quello di 35 anni fa. Idem per la carne: all’allevatore nel 1985 il macellaio pagava 8.000 lire al chilo, oggi paga 4 euro al chilo, ovvero al cambio lira-euro un prezzo inferiore”.

“Anche un’amministrazione comunale può fare molto, l’agricoltura la zootecnia si risollevano solo se è l’intera città a beneficiare di una crescita economica dunque degli scambi commerciali. Senz’altro bisogna lavorare anche nell’ambito dell’assistenza e della ricerca dell’innovazione e a questo punto di vista voglio ricordare uno dei punti centrali nel programma elettorale di Di Pangrazio è proprio quello di portare ad Avezzano corsi in discipline agroalimentari nella sede distaccata dell’università”, conclude Blasetti.

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