LEOPOLDA: RENZI, ”NOI COME I THE GIORNALISTI, POPOLO NON AVERE PAURA”

20 Ottobre 2019 14:57

FIRENZE – “Italia Viva è una cosa che nasce ed è una cosa che porterà l'Italia nel futuro: grazie a tutti e in bocca al lupo a ciascuno, perché la politica oggi segna un nuovo inizio”. 

Lo ha detto Matteo Renzi, fondatore di Iv, chiudendo i lavori di Leopolda 10. 

“Il Paese – ha affermato – certo è carico di interrogativi, di aspirazioni, siamo a una svolta nella quale noi siamo giudicati in un duro confronto con la vasta attesa della società: e se vogliamo essere presenti, diceva Aldo Moro, ebbene dobbiamo essere per le cose che nascono anche se hanno contorni incerti, e non per le cose che muoiono anche se vistose e in apparenza utilissime”.

“Noi siamo garantisti, non possiamo strizzare l'occhio al giustizialismo”, ha affermato Renzi dal palco della Leopolda. 

E per marcare le distanze di Italia Viva soprattutto da Matteo Salvini ha citato due esempi, Bibbiano e il caso dei suoi genitori. “Qualcuno in piazza porta i bambini dicendo che sono i bambini di Bibbiano e mettendo in crisi il nostro settore dell'accoglienza e dell'affido – così il leader di Iv -: io sto con i genitori affidatari che sono persone per bene, io sto con il mondo del terzo settore, io sto con il volontariato, io sto con l'associazionismo, e non con chi fa politica sulla pelle dei bambini”. 





“Salvini ieri ha cercato la rissa personale, ha parlato dei miei genitori dalla piazza di San Giovanni, e lo ha fatto dicendo che loro non sono incensurati – secondo esempio – di Renzi -: con ciò dimostrando che non conosce la Costituzione, perché sono incensurate le persone che non hanno una sentenza di condanna passata in giudicato, cioè col terzo grado”.

“Popolo della Leopolda non avere paura, quando uno fa un partito dopo una scissione può venirgli molto meglio di quanto fatto finora, come Tommaso Paradiso dopo la scissione” dai The Giornalisti.

Renzi usa un paragone musicale all'inizio del suo discorso conclusivo a Firenze. E alla fine proprio 'Non avere paura' di Paradiso, ex frontman della band romana, accompagna il tripudio del pubblico mentre il leader di Italia Viva saluta e lascia il palco.

“Aspettiamo con ansia un premier donna, un presidente della Corte costituzionale donna. Italia Viva sarà il primo partito delle quote azzurre, che dice che i maschi devono avere almeno il 50 per cento”, ha detto tra il serio e l'ironico Matteo Renzi, riaffermando la vocazione “femminista” e di rispetto rigoroso delle pari opportunità della nuova formazione.

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