LFOUNDRY, PROSEGUE LA PROTESTA: IL 90 PER CENTO DEI LAVORATORI DAVANTI A CANCELLI STABILIMENTO

21 Gennaio 2021 11:08

L'Aquila: Lavoro

AVEZZANO – Grande adesione allo sciopero di giornalieri e turnisti di LFoundry, contro la riorganizzazione aziendale.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, ieri la partecipazione ha superato il 90 per cento la partecipazione allo sciopero della seconda notte del turno C, mentre nella mattinata si è andati oltre il 50 per i giornalieri.

Riaprire la discussione con i sindacati, rivedere la loro esclusione dalla riorganizzazione dello stabilimento in atto e la ripresa della trattativa sulla turnazione. Questa la richiesta ai vertici dell’azienda, alla base di una protesta a cui, ieri, si sono uniti anche molti amministratori marsicani. Il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ridolfi, l’assessore Pierluigi di Stefano e poi diversi sindaci del territorio hanno deciso di essere al fianco dei lavoratori. Durante il sit-in, Francesco Piacente, segretario provinciale del Pd, ha annunciato alle organizzazioni sindacali che il partito hanno impegnato il sottosegretario Manzella a riaprire il tavolo di confronto al ministero per lo Sviluppo economico.

Una protesta organizzata tenendo conto di tutte le norme vigenti in materia di Coronavirus, ma interrotta interrotto dagli agenti di polizia arrivati per sgomberare la manifestazione, non in regola con le autorizzazioni della questura.

“Abbiamo apprezzato la presenza di molti sindaci del territorio, confidiamo nel gioco di squadra insieme alle istituzioni affinché la vertenza assuma un carattere istituzionale, considerata la portata di LFoundry. Per quanto riguarda l’adesione allo sciopero è stata ottima da parte dei lavoratori giornalieri, il dissenso sta coinvolgendo tutti e questo è veramente importante”, ha commentato Andrea Campione (Uilm-Uil).

Per Roberto Di Francesco, di Fiom-Cgil, «lo sciopero era la prova del nove perché coinvolgeva una parte importante dell’azienda, alte professionalità e ricercatori che hanno capito qual è il problema; lo sciopero è dato molto bene è stato superato il 50 per cento e non abbiamo ancora i dati dei dipendenti in smart-working che sicuramente faranno crescere la percentuale. Un grazie va ai rappresentanti istituzionali del territorio che sono stati al nostro fianco. La politica in questo momento deve esercitare il suo ruolo di mediatore e deve aiutarci a far comprendere all’azienda che deve tornare sui suoi passi e riaprirsi al confronto”.

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