LIBRI: DOM SERAFINI A CHIETI CON I SUOI “MESSAGGERI DELL’ABRUZZO NEL MONDO”, INSIEME A LUI PERROTTA E BERNAVA

29 Settembre 2020 19:45

CHIETI – Sabato 3 ottobre a Chieti, dalle ore 11 al Gran Caffè “Vittoria”, spazio alla presentazione del libro I messaggeri dell’Abruzzo nel mondo, scritto dal giornalista di Giulianova (Teramo) Dom Serafini e pubblicato dalla casa editrice chietina Il Viandante.

Presenti all’evento, tra gli altro, l’attore e produttore teatino Federico Perrotta che dialogherà con Serafini, e l’editore Arturo Bernava.

Il libro – si legge in una nota – tratta cento personaggi abruzzesi che risiedono all’estero e descrive quei nomi inseriti nella rubrica periodica di Serafini sul dorso Abruzzo del quotidiano il Messaggero.

La prefazione è di Giovanni Sgardi, giornalista della redazione del Messaggero di Pescara.

In fase di lavorazione, un secondo volume dedicato allo stesso argomento.

I cento personaggi del primo volume – viene spiegato nella nota – sono stati selezionati dagli oltre mille che Serafini ha presentato nel corso di venti anni di carriera, sempre sulle pagine del Messaggero, e tra quelli di successo vengono rappresentate quasi tutte le professioni: avvocati, cuochi, finanzieri, industriali, ingegneri, medici, professori, ricercatori, ristoratori, agenti, artigiani, scienziati ma anche artisti, fra cui l’attore menzionato tra “i messaggeri”, Federico Perrotta, conosciuto da Serafini proprio quando con il suo celebre Io sono Abruzzo.. a New York ha portato una fetta d’Italia, la regione in riva all’Adriatico, oltreoceano, facendo divertire la “Grande Mela”; si tratta di uno spettacolo in cui l’artista racconta in chiave comica le vicende dei grandi d’Abruzzo che hanno lasciato la terra natia senza mai dimenticarla.





“Il libro – le parole di Dom Serafini – dovrebbe essere considerato come un riferimento pratico per come avere successo al di fuori dell’Italia. I cento personaggi abruzzesi descritti coprono tutto l’arco professionale, dall’accademico, al musicista, dall’economista al ristoratore, dal ricercatore allo scienziato, dallo scrittore al sociologo. È uno strumento per i giovani che vorrebbero andare all’estero, ed è un estero che va dall’Argentina alla Nuova Zelanda”.

Per qualsiasi lettore – prosegue la nota – l’opera di Serafini è un ottimo modo di utilizzare l’esperienza altrui come fonte di ispirazione per progetti futuri, sia in Italia che all’estero, ma anche a livello ricreativo offre molto, essendo divertente, scorrevole, istruttivo ed anche fantasioso, basti pensare all’immaginazione, all’intraprendenza e alla perseveranza di questi abruzzesi che hanno raggiunto tanto successo.

Un successo che, negato in Italia, li ha costretti alla cosiddetta “fuga di cervelli”, che altro non + che il termine moderno per indicare “l’emigrazione”di un tempo.

L’evento è organizzato nel rispetto delle norme previste per l’emergenza sanitaria, pertanto è gradita conferma della presenza al numero 338.8608575

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