LOTTA ALLE DIPENDENZE PATOLOGICHE, LA REGIONE ELABORA UN PROTOCOLLO

12 Novembre 2019 01:33

L’AQUILA – La Regione accelera nella lotta alle dipendenze patologiche.

La giunta, infatti, ha approvato, su proposta dell'assessore alla Salute Nicoletta Verì, il documento tecnico finalizzato alla riorganizzazione di strutture dell’area dipendenze patologiche “Riordino aree dipendenze patologiche”, elaborato da un gruppo di lavoro composto dai Servizi del Dipartimento Sanità competenti e dalle quattro aziende sanitarie regionali, coordinato dall’Agenzia sanitaria regionale.

Lo scopo è quello di disporre linee di indirizzo metodologiche e normative, nell’ambito del processo di riorganizzazione delle strutture operanti nell’area dipendenze patologiche, per ottenere un’organizzazione efficiente e ben strutturata.

La proposta tecnica è elaborata con l’obiettivo di definire i modelli organizzativi adeguati alle singole realtà territoriali e gli standard minimi di funzionamento e organizzazione omogenei su tutto il territorio regionale.






Approvati, inoltre, anche il programma dei corsi di aggiornamento obbligatorio per i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale di assistenza primaria e di continuità assistenziale per l'anno 2020 e il programma dei corsi di aggiornamento obbligatorio per i medici pediatri di libera scelta per l'anno 2020.

Il documento è stato redato da un gruppo di lavoro, coordinato dall'Agenzia sanitaria regionale, di cui hanno fatto parte rappresentanti delle Asl e del Dipartimento regionale Sanità. Il provvedimento recepisce i principi indicati dalla normativa di riferimento, secondo cui il paziente deve trovare, per quanto possibile, il proprio percorso di cura all'interno del suo territorio: su questa base vanno costruiti i modelli organizzativi, che consentono di recuperare quote importanti di spesa per servizi attualmente acquistati fuori regione. 

“In realtà – precisa la Verì – molte prestazioni erano già disponibili in Abruzzo, ma le differenti nomenclature e le norme che si sono succedute negli anni, avevano portato a una situazione confusa, a cui oggi abbiamo posto rimedio, definendo criteri omogenei per tutte le Asl, a cui dovranno uniformarsi gli enti ausiliari, che partecipano all'erogazione di questo importantissimo e insostituibile servizio sanitario”.

“Uno strumento – conclude l'assessore – che darà risposte integrate e tempestive nell'ambito terapeutico e riabilitativo, non solo alle persone con problemi di dipendenza patologica, ma anche alle loro famiglie”.

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