LUCOLI: CATTURATI CAVALLI INCUSTODITI, SENZA MICROCHIP NE’ AUTORIZZAZIONI SANITARIE

28 Febbraio 2021 19:44

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – Ennesima operazione di cattura di mandrie di cavalli a Lucoli, in provincia dell’Aquila: animali inselvatichiti che vagavano incustoditi ed abusivamente sui pascoli d’altura, con grave pericolo e rischio per l’incolumità personale, attraversando le strade statali 696 e 584 che  portano agli impianti di sci di Campo Felice.

E’ quanto comunicato da Valter Chiappini, Sindaco del Comune di Lucoli.  L’operazione è stata effettuata dai militari della Stazione Carabinieri Forestali di Tornimparte, in collaborazione con il personale della Polizia Locale coordinata da Fabio Angelone e con l’ausilio del personale del Servizio Veterinario di Sanità Animale dell’Asl di L’Aquila.

“La presenza di questi animali sui pascoli in tempo di divieto, incustoditi e senza le necessarie autorizzazioni sanitarie, perché spesso provengono da altri comuni – spiega Chiappini -, è dovuta alla mala gestione da parte di alcuni allevatori che, in contrasto ad ogni disposizione di legge, lasciano vagare le mandrie senza alcun controllo. Il motivo va ricercato nella utilità di tale pratica che porta un consistente e reale beneficio ai proprietari poiché la detenzione degli animali, così come descritto, è priva di spese, con guadagni al netto di qualsiasi spesa di mantenimento”.

C’è da dire che la stragrande maggioranza degli allevatori è rispettosa delle regole e non crea alcun problema, ma il disinteresse opportunistico di alcuni getta discredito sull’intera categoria. Quasi tutti gli allevatori, terminato il periodo di monticazione, riportano a valle presso le proprie aziende gli animali ove vengono nutriti con alimenti e fienagioni che con sacrificio raccolgono durante l’estate. Spesso, coloro che fanno permanere gli animali in alta montagna non hanno né le strutture adatte per il ricovero né i capitali per mantenerli in maniera stabulare fissa”.

“Inoltre, si è accertato  – si legge nella nota – che circa il 30-40 % degli animali controllati e sottoposti a sequestro sono privi di identificativo elettronico, motivo per cui se si dovesse verificare un incidente stradale sarebbe impossibile risalire al proprietario. La mancanza di microchip degli animali è ricompresa in quel comportamento di opportunità adottato da questi pochi allevatori a danno sia della categoria sia, soprattutto, della comunità riguardo la pubblica incolumità e la sicurezza sulle strade che gli enti preposti dovrebbero salvaguardare”.

Il Comune di Lucoli, da sempre sensibile a questa tematica, ha adottato strumenti amministrativi utili ad operare, come le Ordinanze sindacali che permettono un incisivo intervento in materia di repressione del fenomeno anche con la previsione di sanzioni amministrative previste per i proprietari degli animali e il sequestro degli stessi. In particolare, l’ente locale ha stipulato una convenzione con una ditta specializzata per la cattura e la custodia di animali sottoposti a sequestro. La ditta incaricata, “Eccellenza Medica s.a.s.” di Bisegna Raffaele, con sede legale in Capistrello ha strumentazione all’avanguardia per la cattura degli animali, come droni e tele narcosi, con l’assistenza di un proprio veterinario oltre che personale specializzato nella cattura. Già in passato si sono verificati incidenti stradali sia sulla SS 696 che sulla SS 584 in cui sono rimasti coinvolti animali della specie equina privi di trasponder per l’identificazione, fortunatamente senza gravi conseguenze per i conducenti. L’attività di Polizia Giudiziaria proseguirà costantemente al fine di monitorare il fenomeno, sperando che una più consapevole gestione e conduzione degli allevamenti apporti, anziché disvalore a questa importante risorsa economica del territorio, quel merito riconosciuto in ogni ambito, sapendo di quali sforzi e dispendi di energia si fanno carico i nostri allevatori”, conclude la nota

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