”L’UOMO DI LEGNO” CONQUISTA ANCHE FIRENZE, PREMIO PRESTIGIOSO PER LIBRO DI FANCIULLI SU MASTRO TONINO

18 Ottobre 2019 16:28

FIRENZE – “L’uomo di legno” conquista anche Firenze. 

Il libro su Antonio Palmerio – per tutti come Mastro Tonino, l’ultimo fusaro di Pretoro (Chieti), Abruzzo, scritto da Fabrizio Fanciulli, scrittore anch’egli di Pretoro – che sta spopolando in Italia e all’estero è stato infatti premiato lo scorso 13 ottobre nella suggestiva cornice del Caffè Letterario “Le Murate” di Firenze, dove l’autore è stato accolto da Nicola Armentano, dell’amministrazione comunale fiorentina. 

Il comitato scientifico di “Irdi Destinazione Arte” e la Giuria presieduta dal professor Massimo Pasqualone e composta da Alice Di Francescantonio, Simona VeresaniMaria BasileTeresa PezziMaria Teresa AntonarelliDaniela D’AlessandroMonica FerriMariagrazia GenovaSara Caramanico dopo un’attenta valutazione, hanno segnalato ed assegnato i premi nelle varie categorie. 

“Sono molto contento di portare la bellezza del mio borgo anche a Firenze. La storia di Mastro Tonino, l’ultimo fusaro – ha dichiarato Fanciulli – sta facendo il giro del mondo. Abbiamo avuto a Pretoro nella sua bottega e nel museo dell’arte ‘Nicola D’Innocenzo’ televisioni e giornalisti da diverse parti del mondo come Giappone, Lettonia, Mongolia, oltre a scuole e tanti turisti”.

“La terza edizione del premio Ut pictura poesis – ha fatto notare – ha riscosso un successo straordinario grazie anche al patrocinio della Città di Firenze, molto attenta alla cultura ed alla letteratura in particolare. C’è stata una corposa partecipazione al premio che ha visto coinvolte 150 case editrici e 280 autori. Non è un caso se questo si classifica come un appuntamento tra i più alti a livello culturale”.

“La riscoperta di questa antica arte, attraverso le pagine de ‘L’uomo di legno’, risulta essere una punta di diamante per la dimensione culturale e turistica di un piccolo borgo dell’entroterra abruzzese che è destinato, come tanti, allo spopolamento. Per me questo premio è sinonimo di orgoglio”, ha aggiunto l’autore del libro, a riprova del fatto che a Pretoro l’amore per le tradizioni è una realtà ormai universale e si lavora per conservarle.

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