”L’UOMO DI LEGNO”, FABRIZIO FANCIULLI E MASTRO TONINO VINCONO UN ALTRO PREMIO LETTERARIO IN LIGURIA

16 Aprile 2020 16:56

RICCO’ DEL GOLFO – Altro, prestigioso premio per L’uomo di legno, il libro di Fabrizio Fanciulli, scrittore di Pretoro (Chieti), che racconta le vicende dell’artigiano Antonio Palmerio, per tutti Mastro Tonino, l’ultimo dei fusari d’Abruzzo.

L’opera si è infatti aggiudicata il Premio speciale “Pugliola” sezione ‘Narrativa per ragazzi’, all’interno dei percorsi letterari “Dal Golfo dei poeti Shelley e Byron, alla Val di Vara” nell’ambito del prestigioso Premio internazionale di poesia e narrativa di Riccò del Golfo, in provincia della Spezia, giunto alla sesta edizione per il biennio 2018-2020.

Il premio, un contratto per Fanciulli con una casa editrice di Milano, si aggiunge agli altrettanto prestigiosi “Golden Book Award 2019” di Napoli e “Ut Pictura Poesis 2019” di Firenze.

Per l’evento ligure, causa emergenza Covid-19, niente cerimonia.

Così Antonio Palmerio, Mastro Tonino – si legge in una nota – continua a fare il giro del mondo senza uscire mai dalla sua bottega e a regalare grandi emozioni in un periodo particolarmente complesso in cui è la cronaca a far da padrona a causa dell’emergenza Coronavirus; e Pretoro, con le sue tradizioni e le sue incancellabili tracce di un passato ricco di ‘voci ed immagini’, conquista ancora una volta l’Italia.






Come testimoniano anche le parole riportate nel libro di Fanciulli, “in quest’angolo di paradiso d’Abruzzo vivo e romantico, il tempo sembra essersi fermato, eppure anche il silenzio parla, anche il vento accarezza, anche il sole bacia e la montagna Madre Majella incanta con il suo splendido profilo di fertile donna. Il cammino di una vita, un legno che lo unisce alla sua terra.

La guerra, distruzione di quel legame. Si riscopre nella paura della morte. Oggi quel legno è meravigliosa creazione”. 

Magiche infatti sono le mani consumate dal lavoro costante e continuo di un uomo tanto rispettato nel borgo di Pretoro che, oggi più che mai è una vera attrazione soprattutto per i più giovani esterrefatti per le splendide opere in legno realizzate da quel Mastro”che quasi come un eremita moderno, trascorre le sue giornate a “creare” in solitudine nel cuore della Majella.

“Questo premio – afferma Fanciulli – lo ritengo particolarmente importante, poiché inserito nella sezione narrativa per ragazzi . L'Uomo di Legno è stato giudicato adatto alla lettura dai sei anni in poi”.

“La pandemia, purtroppo, ha modificato anche le abitudini di noi scrittori abituati a stare tra la gente nelle librerie, biblioteche, musei, castelli, circoli o addirittura nella bottega stessa del Maestro dove grandi e piccini rimangono sempre estasiati dai racconti di un tempo passato. La mancata cerimonia ci lascia un po' con l'amaro in bocca, rimane però impressa nei nostri occhi la gioia per questo ulteriore riconoscimento; evidente è invece la rabbia di mastro Tonino che quando sente accostare questo periodo a quello della guerra da lui vissuta in pieno, come emerge dalle pagine del libro, esclama: ‘la guerra è un'altra cosa!’, e sì, un dolore ben diverso”, conclude lo scrittore. 

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