LUPO SPECIE “ASSOLUTAMENTE PROTETTA”, CASANOVA (LEGA): “UN ERRORE, ALLEVAMENTI A RISCHIO”

8 Dicembre 2022 18:02

Italia - Politica

ROMA – “Un rischio la decisione di non declassare il lupo da specie faunistica ‘assolutamente protetta’ a ‘protetta'”.

Ne è convinto il deputato europeo della Lega del gruppo europeo Identità e Democrazia Massimo Casanova, eletto in Abruzzo, membro dell’intergruppo Biodiversità, Caccia e Ruralità.





La Convenzione di Berna, riunitasi nei giorni scorsi a Strasburgo, ha respinto la richiesta della Svizzera di catalogare il lupo non più come specie ”rigorosamente protetta” ma solo ”protetta”. Il tentativo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Datec) era quello di declassare lo stato del predatore per permettere agli stati membri un maggior margine di manovra in caso di attacchi al bestiame.

Secondo Casanova: “La decisione respinge l’apertura di una nuova fase nella coesistenza tra l’uomo e il lupo nelle aree rurali, a dispetto di come si è espresso negli ultimi giorni il Parlamento Europeo, che aveva affrontato in modo laico la problematica dei grandi carnivori. Il respingimento della declassificazione non aiuta i territori, anzi aumenta i rischi: si fa sempre più urgente la modifica dello stato di produzione del lupo in ambito Ue”.





“Oggi – aggiunge –  vi è ancor più la necessità di governare la sostenibilità di ogni attività, quelle umane in primis, e di ogni forma di presenza, attesa la complessiva antropizzazione del continente europeo. I lupi sono in forte crescita, sia numerica che degli areali conquistati. Le cucciolate sono passate da una media di due a quella attuale di circa cinque capi (con punte di sette), il che sta portando la consistenza della specie a livelli di conflittualità con altre situazioni. Gli allevamenti di ovini, caprini, talora anche di bovini, stanno subendo attacchi sempre più frequenti, che minano la sopravvivenza stessa di questa importante e storica attività. Gli animali di affezione hanno subito grandissimi danni dagli attacchi dei lupi, così come i cani dei cacciatori (nelle sole colline di Piacenza e Parma nel 2022 oltre 30 i cani sbranati)”.

“Appare evidente – evidenzia ancora il deputato europeo – che la scelta di far passare il lupo dalla categoria dei ‘super protetti’ a quella dei ‘protetti’ apre alla possibilità di organizzare censimenti transfrontalieri di assoluto livello scientifico e pertanto a possibili piani di controllo, così come ha già fatto la Svezia”.

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