LUPO TROVATO MORTO, SOSPETTO AVVELENAMENTO, INDAGINI IN CORSO

1 Febbraio 2020 15:05

TERAMO – Un esemplare di lupo appenninico, un maschio adulto, è stato ritrovato morto questa mattina in località Piana di Campovalano a Campli (Teramo).

L'ipotesi più accreditata è quella dell'avvelenamento in quanto il lupo è stato trovato in ottimo stato di conservazione ma estensione e rigidità degli arti e occhi spalancati.

Ad intervenire una pattuglia della Stazione Carabinieri Forestali di Campli, a seguito della segnalazione da parte di un cittadino che ha trovato l'animale senza vita su un terreno agricolo, poco distante dalle case.

Dopo una breve perlustrazione dell’area i militari hanno accertato che la morte è avvenuta, presumibilmente, poche ore prima il rinvenimento dell’animale, appartenente alle specie particolarmente protette e hanno proceduto a geo-referenziare il sito di rinvenimento della carcassa e ad attivare le procedure operative previste per l’evento specifico.

Non avendo contezza sulle cause di morte, dopo aver assicurato l'area, i militari hanno effettuato il sequestro probatorio della carcassa, il suo prelievo ed il successivo trasferimento presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo per gli accertamenti anatomo-patologici di rito.





Ulteriori indagini coordinate tenente colonnello Cassandra Vantini, comandante del Nipaaf di Teramo, saranno effettuate nei prossimi giorni in attesa del referto necroscopico dell’IZS.

Nell’ultimo periodo i Carabinieri Forestali di Teramo hanno effettuato diversi interventi di questo tipo per contrastare il fenomeno, purtroppo in fase di recrudescenza, dell’utilizzo di esche e bocconi avvelenati, anche mediante l’intervento tempestivo del Nucleo Cinofilo Antiveleno.

Per questo motivo si stimolano i cittadini a svolgere sempre più il ruolo di sentinella del proprio territorio anche mediante la segnalazione al numero di pronto intervento ambientale 1515 di qualsiasi situazione che possa sembrare.

I Carabinieri Forestali infine sono sempre a disposizione delle Autorità Locali per il supporto nelle operazioni di bonifica dei siti interessati da tale fenomeno, secondo quanto previsto dall’Ordinanza del Ministero della Salute del  12 luglio 2019 “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”.

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