LUTTO A PESCARA, MORTO EX VICE SINDACO GIANFRANCO D’ASCANIO: AVREBBE COMPIUTO 67 ANNI A DICEMBRE

27 Settembre 2021 13:04

Pescara: Cronaca

PESCARA – E’ morto improvvisamente Gianfranco D’Ascanio, ex vice sindaco di Pescara, ai tempi della giunta guidata da Carlo Pace, morto improvvisamente.

A dicembre avrebbe compiuto 67 anni.

IL CORDOGLIO DI SOSPIRI

“Gianfranco D’Ascanio ha rappresentato la serietà, l’onestà, la lungimiranza, la capacità, la competenza e soprattutto la passione, prestata alla politica come all’impegno umano. Oggi tutti noi perdiamo un amico, un fratello, un padre, e resta il rimpianto per il contributo immenso che ancora avrebbe potuto dare allo sviluppo e alla crescita delle giovani generazioni così come del nostro territorio, di Pescara e dell’Abruzzo”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri commentando la scomparsa prematura di Gianfranco D’Ascanio, ex vicesindaco di Pescara negli anni della seconda giunta Pace, consigliere provinciale, e soprattutto coordinatore cittadino e provinciale negli anni di Alleanza nazionale.

“La notizia della morte di Gianfranco D’Ascanio è arrivata questa mattina come un fulmine a ciel sereno e il dolore è immenso, tangibile, incontenibile”.

Lo scrive in una nota il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri.

“Gianfranco è stato un brillante amministratore del nostro territorio, sia in provincia che su Pescara, dove ha ricoperto la carica di vicesindaco negli anni delle scelte strategiche per la città, gli anni in cui con l’onorevole Nino Sospiri, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici e Presidente del Consiglio comunale, Pescara ha fatto il salto di qualità, con l’acquisizione delle aree di risulta dalle Ferrovie, l’acquisizione dell’Aurum, oggi fulcro centrale della vita culturale della nostra regione, con il varo del nuovo Piano regolatore, dell’avvio dei primi grandi progetti urbanistici che hanno progressivamente cambiato il volto dell’intero territorio. Gianfranco, con la sua delega alle finanze, era l’uomo capace di trovare la giusta quadra, l’equilibrio più opportuno, portando avanti in maniera pacata ma ferma la sua fetta di trattativa per centrare l’obiettivo. Aveva la capacità di parlare con la stessa persuasiva decisività con i ministri come pure con i ragazzi, con gli studenti, con i quali amava confrontarsi, dialogare, perché sapeva che la formazione dei giovani è fondamentale per indirizzare, per aiutare gli stessi ragazzi a costruirsi in maniera autonoma idee e opinioni”.

E poi Gianfranco era il simbolo della fiducia, della lealtà, della franchezza, dell’amicizia che supera ogni cosa – ha rimarcato il presidente Sospiri -: ha legato la propria vita politica e partitica a quella dell’onorevole Nino Sospiri, decidendo in maniera irrevocabile di chiudere la sua esperienza politica con la scomparsa di Nino, per il quale è stato il fratello, l’amico, il confidente, il braccio destro, nella vita e nell’attività amministrativa. Tante volte ha ricevuto sollecitazioni per rientrare in maniera attiva e per assumere cariche, ogni volta ha serenamente e cortesemente rifiutato, ritenendo conclusa una stagione e dedicandosi anima e corpo alla famiglia che ha adorato sopra ogni cosa, la carissima moglie, scomparsa anche lei qualche anno fa, ai due ragazzi, e oggi al nipotino nato appena un mese fa, la grande gioia della vita che ha avuto il dono di assaporare”.

“Oggi Gianfranco ci lascia la sua grande eredità di uomo, di idee, di fratellanza, alla sua famiglia va il nostro pensiero, il cordoglio più profondo, e il dolore per un’assenza tangibile”, ha concluso.

 

Commenti da Facebook
RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: