MACULOPATIE, A PESCARA ALTA TECNOLOGIA E SICUREZZA GRAZIE AI FLUSSI LAMINARI

15 Giugno 2021 15:15

Pescara: Sanità

PESCARA – Alta tecnologia e maggiore sicurezza per i pazienti affetti da maculopatia grazie ai Flussi Laminari presso l’Unità Operativa Complessa (UOC) di Oculistica della Asl di Pescara.

In Abruzzo sono circa 10 -12 mila i pazienti affetti da maculopatia, una malattia che coinvolge la parte centrale della retina detta macula, il centro della visione distinta, con un aumento annuo di 500 pazienti, ognuno dei quali è costretto a sottoporsi da 3 a 10 trattamenti annuali, per un totale di circa 5.000 mila trattamenti all’anno, su tutto il territorio Regionale.

L’unica terapia di dimostrata efficacia ed efficienza è quella che prevede l’iniezione di farmaci ad attività antiblastica (Anti VEGF- anti fattore di crescita endoteliale vascolare ) all’interno dell’occhio, la terapia iniettiva intravitreale.

Il Centro Macula di Pescara esegue circa 2.000 procedure intravitreali all’anno, con un circa 200 pazienti nuovi annui.

A questi si devono aggiungere i pazienti che presentano maculopatie su base vasculopatica, quali i Diabetici e le Trombosi, pertanto il numero sale vertiginosamente al punto da impegnare ambienti e personale sanitario che necessariamente devono essere totalmente dedicati al problema, ciò comporta ovvie ripercussioni in termini strategici, organizzativi, logistici, per i pazienti in primis e per gli operatori poi.

La chirurgia oculare richiede il massimo livello possibile di asepsi, perché le possibili infezioni ( endoftalmiti ) possono essere molto gravi e spesso irreversibili. L’aria sterile è un requisito indispensabile per il buon funzionamento di una sala operatoria oftalmica.

Proprio con l’obiettivo di abbattere i lunghi tempi di attesa, presso l’Unità Operativa Complessa ( UOC) di Oculistica della ASL di Pescara, è stato organizzato un Servizio Macula che può garantire lo smaltimento delle procedure chirurgiche delle iniezioni intravitreali in massima sicurezza, secondo una precisa programmazione temporale.

Con il fine di garantire il massimo della sterilità all’interno della sala dedicata, si è provveduto a dotare la UOC di Oculistica, di un dispositivo, unico in Abruzzo e tra i primi in Italia, che consente di ottenere la sterilizzazione di tutto l’ambiente circostante. Tale dispositivo si basa sul concetto dei flussi laminari.

L’utilizzo di questo dispositivo consente al Centro Macula di abbattere i tempi di attesa e di migliorare la qualità della prestazione per il paziente.

Il dottor Michele Marullo, direttore della UOC di Oculistica, ne spiega la funzionalità ed i vantaggi: “In sostanza viene creato un flusso laminare di aria ultrapulita in direzione dei ferri e del campo chirurgico, senza che vi siano interposizioni di altri macchinari, quali il microscopio operatorio, la lampada scialitica o la testa dello stesso chirurgo. Il dispositivo dotato di un filtro HEPA 14 (High EfficiencyParticulate Air filter), il massimo nella sua categoria, elimina il 99.995% dei batteri e microorganismi aerodispersi, compreso il Coronavirus  SARSCov-2”.

“Il processo di depurazione e filtrazione è immediato e continuo e ciò consente una riduzione sensibile dei microrganismi di tutto l’ambiente in cui è posizionato: per un ambulatorio chirurgico standard di 60 metri cubi, tutta l’aria viene filtrata ogni 10 minuti circa”.

Le due principali Società Scientifiche di Oftalmologia, la SOI e l’AIMO hanno indicato nelle loro linee guida per prestazioni chirurgiche ed iniezioni intravitreali l’utilizzo dei flussi laminari focalizzati nelle sale Operatorie Ambulatoriali di Oculistica al fine di implementare l’asepsi del campo chirurgico.

 

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