MAFIA NIGERIANA, OPERAZIONE “HELLO BROSS” L’AQUILA: 39ENNE ARRESTATO A FIUMICINO

4 Dicembre 2021 18:20

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – La Polizia di Frontiera di Fiumicino ha arrestato oggi O.J.E., nigeriano di 39 anni, colpito dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere relativa alla nota operazione “Hello Bross”, condotta dalla Squadra Mobile dell’Aquila coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica.

Un’ indagine partita dall’Aquila, diventata fulcro dell’inchiesta “Hello Bross” della procura distrettuale antimafia del capoluogo abruzzese, che si è poi sviluppata in altre 13 province italiane per il fatto che abitava all’Aquila il nigeriano a capo della consorteria criminale, finito in carcere insieme ad altre 29 persone nell’ambito della operazione scattata per mano della squadra mobile aquilana. Una criminalità “economica con modalità moderne” che punta a realizzare, attraverso frodi informatiche, veicolate da fondi ottenuti in maniera illecita, una serie di operazioni di riciclaggio in beni mobili (acquisti su siti e-commerce) e immobili (proprietà in Nigeria) per una economia globale parallela apparentemente lecita che danneggia il sistema economico italiano.

Lo Zonal Head Italia, che appartiene dell’organizzazione denominata Black Axe, che ha i suoi vertici in Nigeria, viveva all’Aquila, in un appartamento regolarmente affittato e pagato. Proprio seguendo il capo per due anni, la polizia ha ricostruito la complessa attività che ha toccato le province nelle province di Roma, Rieti, Bari, Caserta, Napoli, Reggio Emilia, Parma, Modena, Catania, Genova, Messina, Potenza e Terni. Le complesse verifiche hanno messo in luce la presenza di un’organizzazione gerarchica molto snella ed innovativa, caratterizzata “da aggressività e violenza, dotata di rigide regole di condotta che ne disciplinano l’accesso e dalle quali discendono, per gli appartenenti, precisi obblighi la cui osservanza è finalizzata al rafforzamento della consorteria e del vincolo associativo”.

L’indagato è stato riconosciuto come il “Chairman del Forum” di Bari, ovvero il capo clan di Bari, durante il periodo delle indagini ed aveva rapporti diretti con i vertici dell’organizzazione.

L’arresto è stato reso possibile grazie alla Direzione Centrale della Polizia Criminale che ha veicolato l’interlocuzione tra la polizia Belga che ha individuato l’indagato e la Squadra Mobile dell’Aquila.

Oggi l’arrestato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria dell’Aquila per il proseguimento del procedimento penale in corso.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: