POLEMICHE SU INCHIESTA PROGRAMMA RAI, SPUNTA NOME DI MARSILIO, FRATELLI D'ITALIA: "SERVIZIO PREOCCUPANTE", QUESTION TIME PER CHIEDERE CHIAREZZA; CONDUTTORE RANUCCI: "TRASMESSA SOLO INTERCETTAZIONE, INVECE DI PRESENTARE INTERROGAZIONE SAREBBE BASTATA UNA CHIAMATA"

MUNICIPALE ROMA: FDI, “FALSITA’ SU MARSILIO”,
REPORT, “IN SERVIZIO NESSUNA DIFFAMAZIONE”

24 Novembre 2020 20:23

L’AQUILA – “Report non ha pronunciato alcuna affermazione diffamatoria nei confronti del Governatore Marsilio. Abbiamo solo dato conto di un’intercettazione depositata agli atti e ritenuta dai magistrati esemplare del rapporto esistente tra l’ex Comandante generale della polizia cittadina, Angelo Giuliani e quello l’attuale , Stefano Napoli“.

Così il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, replica alle affermazione dei parlamentari di Fratelli d’Italia e commissari di Vigilanza Rai, Federico Mollicone e Daniela Santanchè che hanno definito “molto preoccupante” per “il dibattito politico e per la nostra democrazia che una trasmissione del servizio pubblico mandi in onda un servizio come quello in cui viene citato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, con vere e proprie diffamazioni”.

Le polemiche riguardano l’inchiesta sul “malaffare che si nasconde nel Corpo di Polizia Municipale” di Roma Capitale, della trasmissione Report, in onda ieri sera su Rai Tre, e per la quale lo stesso Marsilio, di Fratelli d’Italia, si è detto “francamente molto disgustato da questa tecnica scandalistica, che lasciando sospesa a mezz’aria un’illazione e un accostamento obliquo, serve a dare il condimento giusto a un’inchiesta che – almeno sul mio nome – non ha nulla da dire”.

Nell’inchiesta di Report, come annunciato da “Repubblica” in un articolo di Daniele Autieri, autore del servizio, vengono riportate alcune intercettazioni inedite che ricostruiscono il rapporto tra Angelo Giuliani, il controverso ex- comandante finito sotto processo per corruzione, e l’attuale comandante Stefano Napoli, nominato nello scorso luglio dalla sindaca Virginia Raggi. “Dialoghi nei quali l’allora comandante Giuliani chiede a Napoli di accelerare le pratiche che interessano politici e imprenditori. Tra loro anche Marco Marsilio, allora deputato, poi fondatore di Fratelli d’Italia insieme a Giorgia Meloni, oggi presidente dell’Abruzzo”, si legge nell’articolo, e ancora: “Corruzione, conflitti di interesse, abuso di potere, violenza. Tutto questo sopravvive all’interno del Corpo di polizia locale di Roma capitale, uno dei più grandi d’Europa, con oltre 6mila agenti operativi e competenti sui settori più disparati, dal commercio all’edilizia, dalla sicurezza all’applicazione delle misure anti- Covid”.




“Vorrei sottolineare che Report ieri sera ha denunciato chi erano i reali proprietari del Milan: due finanzieri napoletani professionisti dell’ Off Shore, che da Londra, attraverso società lussemburghesi, controllano il Milan – dice Ranucci – I rossoneri sono in trattativa per realizzare con investimenti privati un imponente progetto immobiliare che comprende lo stadio e che deve essere autorizzato in base al presupposto dell’interesse pubblico. La notizia dei reali proprietari del Milan fino a oggi era sconosciuta. Report l’ha scoperta perché ha potuto consultare le carte in Lussemburgo che ha istituito il registro dei titolari effettivi delle imprese – sottolinea il conduttore – Il Lussemburgo ha recepito una direttiva europea antiriciclaggio che ha lo scopo di rendere la vita più difficile a criminali, terroristi, evasori. L’avrebbe dovuto istituire anche nel nostro Paese. Ma il ministero dello Sviluppo economico e quello delle Finanze se ne sono dimenticati. Sempre ieri sera abbiamo denunciato anche la mancanza degli infermieri in Piemonte. Abbiamo denunciato la chiusura di reparti di oncologia e cardiologia. Abbiamo denunciato l’impossibilità per i malati cronici di ricevere l’assistenza domiciliare. Abbiamo anche denunciato che soldi pubblici erano stati spesi per app inutili e illegali. Abbiamo denunciato un sistema di corruzione tra la polizia locale della Capitale. Tuttavia gli onorevoli Santanchè e Mollicone si sono soffermati su un’intercettazione tra il comandante Angelo Giuliani e il suo vice Stefano Napoli, trasmessa da Report, nella quale si citava il presidente della Regione Abruzzo Marsilio”.

“I componenti della Vigilanza hanno definito ‘preoccupante per il dibattito pubblico e per la nostra democrazia’, e hanno annunciato la presentazione di un question time per chiedere chiarezza ai vertici Rai riguardo alla nostra presunta opera diffamatoria nei confronti del presidente Marsilio che, secondo loro, stava esercitando una funzione di controllo prevista dal suo ruolo di parlamentare – sottolinea ancora – In realtà se questo fosse vero, sarebbe dovuto accadere attraverso una richiesta formale, della quale però non c’è traccia. È stata un telefonata diretta, per richiedere informazioni su un immobile che non era neppure di sua proprietà, finito poi anche sotto inchiesta per abusivismo. Con tutto il rispetto è come se Santanchè e Mollicone invece di scrivere e presentare un’interrogazione scritta per chiedere chiarimenti, avessero telefonato direttamente a Sigfrido Ranucci. Comunque – conclude Ranucci -, prenderemo carta e penna e come sempre, in queste settimane, ci prenderemo una pausa dal nostro lavoro e risponderemo per il rispetto che si deve all’Istituzione”.

Secondo Santanché e Mollicone, “l’inserimento, senza contradditorio e senza diritto di replica, di un’intercettazione in cui veniva citato dall’allora comandante dei vigili, incensurato, Giuliani il nome di un deputato della Repubblica che, nelle sue proprie funzioni istituzionali, ha sollecitato in senso di vigilanza una relazione dell’ufficio tecnico su un abuso edilizio su segnalazione di cittadini è una chiara violazione del principio di indipendenza che le trasmissioni del servizio pubblico devono avere, così come stabilito dal Contratto di Servizio. Come specificato dallo stesso Marsilio, l’intervento andava a sollecitare i vigili nel bloccare un possibile abuso, con un’interlocuzione con il massimo vertice della catena gerarchica di una struttura di controllo e gestione di eventuali abusi edilizi. Un servizio, quello di Report, che allude a chissà quale pressione politica o chissà quale sollecito di pratiche improprie. Presenteremo un question time per chiedere chiarezza sulla vicenda da parte della Rai. Da Report solo affermazioni diffamatorie e false”.

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