MALTEMPO ABRUZZO: RISCHIO STRARIPAMENTO FIUMI, ALLERTA PROTEZIONE CIVILE

23 Gennaio 2021 15:17

L’AQUILA – ll dirigente della protezione civile regionale, Silvio Liberatore, sentito il responsabile Giuseppe Fiaschetti ha disposto lo stato di emergenza h24 della Sala Operativa di protezione civile regionale.

La decisione è determinata dagli alti livelli idrometrici dei fiumi abruzzesi e delle previsioni meteo del Centro Funzionale d’Abruzzo.

Non risultano criticità rilevanti ma squadre di volontariato sono state attivate per il monitoraggio diretto dei corsi d’acqua in aggiunta ai rilevamenti in telemisura della protezione civile Abruzzo​

Sull’Abruzzo, nelle prossime ore è previsto maltempo a causa di un flusso di correnti atlantiche che, in queste ore, stanno spostando sistemi nuvolosi che favoriscono rovesci nelle zone appenniniche. Nel frattempo, forti venti di Libeccio continuano a soffiare su gran parte della regione, determinando una situazione di allerta gialla.

Come si legge sul portale online Abruzzometeo.org, tra oggi e domani la situazione non cambierà di molto, con raffiche di vento localmente superiori ai 60-80 chilometri orari, specie sulle valli e nelle zone pedecollinari che si affacciano sul versante adriatico.




Domani giungerà inoltre una nuova perturbazione di origine atlantica, favorirà un nuovo peggioramento. Attese, in particolare, una diminuzione generale delle temperature e neve oltre i 110 metri.

Ancora su Abruzzmeteo.org si legge che sulla nostra regione oggi si prevedono condizioni generali di cielo nuvoloso, con probabilità di schiarate su Teramano, Pescarese e Chietino e precipitazioni su Marsica e Aquilano. Domani, maltempo in estensione sul resto della regione, “con venti in rotazione dai quadranti settentrionali entro la serata” e temperature in calo.

Per quanto riguarda il resto d’Italia, allerta rossa oggi in Emilia. Arancione in Romagna, Liguria e Toscana. Gialla in Basilicata, Campania, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto.

Il perdurare di condizioni meteo marine avverse sull’alto Adriatico ha fatto decidere il sollevamento delle barriere del Mose a Venezia. Il sistema è entrato in funzione circa due ore prima della mezzanotte. Lo precisa sul proprio sito l’ufficio del Commissario straordinario per il Mose.

Il monitoraggio dell’evoluzione delle cattive condizioni meteo – si sottolinea – proseguirà anche per i prossimi giorni, al fine di verificare la possibilità, se necessario, di nuovi sollevamenti del sistema Mose. Per stamattina, intorno alle 6, è prevista a Venezia una punta di acqua alta di 115 centimetri.

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