MALTEMPO MARCHE, ACQUAROLI: “CI PREPARIAMO A NUOVA ONDATA”, STRUTTURE PER SFOLLATI

16 Settembre 2022 15:09

Italia - Cronaca, Meteo

ANCONA – In vista della nuova ondata di maltempo, prevista per domani, il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli ha spiegato che “ci stiamo preparando” con “l’allerta e a costituzione di una filiera, cercando, speriamo, di scongiurare un evento come quello di ieri, che in alcune parti del territorio è arrivato ad una precipitazione di 400 millimetri d’acqua in pochissime ore. Se pensiamo che di solito in un anno cadono 1.200 millimetri voi capite che parliamo di 400 litri a metro quadrato”, ha detto dopo la riunione del Centro di Coordinamento Soccorso, una “precipitazione molto, molto grande”.

Per gli sfollati “stiamo predisponendo strutture”.

Il nubifragio che ha colpito le Marche è stato il più intenso degli ultimi 10 anni in Italia: lo indicano i dati registrati dai sistemi di monitoraggio delle precipitazioni della rete pluviometrica nazionale dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Irpi).

In particolare il pluviometro di Cantiano, uno dei comuni marchigiani più colpiti, tra le 17,00 e le 21,00 ha registrato 265 millimetri di precipitazioni, con un picco di 90 millimetri all’ora tra le 20,00 e le 21,00.

Analizzando un periodo temporale più ampio e su scala nazionale, nei 22 anni tra 2000 e 2021 le regioni con il più alto numero di vittime per fenomeni di
inondazione risultano essere la Toscana (con 27), la Sicilia (25), la Sardegna e la Liguria (entrambe con 24). Durante lo stesso periodo, la regione Marche ha subito vari eventi alluvionali che hanno in totale causato 7 vittime.

Il catalogo degli eventi di frana e inondazione con danni alle persone, realizzato da Cnr-Irpi, evidenzia che nelle aree interessate dalla perturbazione del 15 settembre si sono in più occasioni registrate vittime a causa delle esondazioni dei fiumi: ne è un esempio l’evento del 2014, quando nei territori di Senigallia e Ostra Vetere (in provincia di Ancona) si registrarono 3 vittime.

La banca dati contiene anche le informazioni sulle modalità con cui uomini e donne perdono la vita a causa degli eventi geo-idrologici: analizzando i dati degli ultimi 50 anni, si riscontra che a perdere la vita a causa delle inondazioni sono in maggioranza gli uomini (61%) e che le persone decedute all’aperto sono tre volte quelle al chiuso.

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