MALTEMPO, “NON SOLO DANNI”. COLDIRETTI: “BOOM CRESCITA FUNGHI”

4 Settembre 2022 09:40

Italia - Cronaca

ROMA – “Non solo danni, con il maltempo scatta la corsa a porcini, finferli, trombette, chiodini nei boschi italiani dove le ultime piogge hanno creato le condizioni favorevoli alla crescita dei funghi, da Nord a Sud a macchia di leopardo, con le raccolte che in alcuni casi arrivano ad aumentare di un +50% rispetto l’anno scorso”.

È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sull’inizio delle attività di ricerca di funghi lungo la Penisola dove è arrivato il maltempo con l’allerta meteo in 9 regioni dopo un lungo periodo di caldo e siccità.

Grazie alle piogge intervallate dal sole e caldo nei boschi d’Italia la stagione dei funghi sta iniziando a correre, pur con differenze fra regione e regione a causa delle siccità estiva, degli incendi e degli eventi estremi.

“In Veneto – spiega Coldiretti – le montagne sono ricche di funghi ed è boom sulle Dolomiti di porcini, finferli, mazze da tamburo e imbutini, dal Bellunese all’Altopiano di Asiago dove i boschi si stanno riprendendo dalle ferite dell’uragano Vaia, dal Cansiglio al Comelico, dall’Altopiano di Asiago al Vicentino fino ai Lessini. In Campania dal Matese al Cilento stagione funghi fantastica con +50% fra porcini e altre varietà. Un trend che coinvolge anche la Calabria dove si stima un aumento percentuale rispetto all’anno scorso del +30%”.

Per quanto riguarda la Lombardia “la stagione è appena partita – rileva l’organizzazione degli imprenditori agricoli – con quantità di funghi ancora limitate e un ritardo di oltre 20 giorni a seconda delle zone a causa della siccità anche se da qualche giorno si assiste nel bresciano ad una buona produzione di porcini in alta quota (1500 slm circa) e con il cambio delle temperature, qualche pioggia che finalmente è arrivata, ora anche a quote inferiori”.

In Toscana al momento “non ci sono ancora le condizioni ottimali per nascite diffuse e generose su tutto il territorio, tranne qualche eccezione. In Umbria si spera in una ripresa a breve per le varietà autunnali perché fino a metà giugno c’è stata una raccolta di porcini, galletti e prataioli a “macchia di leopardo” poi la siccità ha bloccato tutto. Dall’Emilia alle Marche, dal Piemonte alla Liguria – evidenzia Coldiretti – si spera nella pioggia per far uscire allo scoperto la gran parte funghi anche se qualcuno inizia a spuntare”.

La nascita di porcini, chiodini, finferli e altre varietà “per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. I funghi rappresentano una risorsa importante per un Paese come l’Italia che può contare su circa 11,4 milioni di ettari di bosco che copre il 40% della superficie del Paese, segnati spesso purtroppo – precisa la Coldiretti – dall’abbandono, incuria e dall’azione criminale dei piromani che nel 2022 hanno scatenato quasi 400 grandi incendi distruggendo migliaia di ettari di territorio pregiudicando in quelle zone anche la nascita e la raccolta dei funghi”.

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