MALTEMPO: NUOVA ALLERTA IN ABRUZZO, VENTO FORTE E POSSIBILI MAREGGIATE

14 Novembre 2019 17:38

L'AQUILA – Dopo l'ondata di maltempo che ha investito l'Italia, provocando danni incalcolabili da Venezia a Matera, non risparmiando neanche la costa abruzzese, il nuovo bollettino della Protezione civile prevede allerta rossa per domani in alcuni settori del Veneto e arancione sulla provincia autonoma di Bolzano, su parte del Friuli Venezia Giulia e su gran parte dei territori di Veneto, Liguria e Toscana. 

Valutata, infine, allerta gialla su Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria, Molise, su gran parte dell'Emilia-Romagna, su parte della Lombardia e sui settori rimanenti di Friuli Venezia Giulia, Toscana, Veneto e Liguria.

“Circolazione atmosferica ancora nel segno dell'Atlantico. Nuovi fronti perturbati raggiungeranno anche la nostra Regione nel corso dei prossimi giorni determinando un ennesimo peggioramento delle condizioni meteorologiche”, spiega il meteorologo Ampro Angelo Ruggieri.





“La giornata di giovedì 14 vedrà iniziali condizioni di cielo irregolarmente nuvoloso con rapido aumento della nuvolosità a partire dai settori occidentali con possibilità di qualche rovescio, più sporadico ed attenuato sul settore orientale. Temporaneo miglioramento dal pomeriggio”.

“Anche la giornata di venerdì 15 – aggiunge Ruggieri – vedrà iniziali condizioni di generale variabilità ovunque (ampie schiarite sul versante orientale) con graduale peggioramento delle condizioni meteorologiche dal tardo pomeriggio-sera a partire dai settori più occidentali, dove i fenomeni potrebbero risultare intensi ed anche a carattere di rovescio o temporale. Non escludiamo la possibilità di sconfinamenti, seppur sporadici, fin verso i settori collinari, pianeggianti e costieri. Temperature in graduale aumento, soprattutto sul versante orientale”.

“Da segnalare l'intensificazione, nel corso delle prossime ore, del vento che soffierà fino a forte (50/60 Km/h) al suolo da scirocco interessando principalmente i settori costieri e che favorirà un aumento del moto ondoso con relative possibili mareggiate”, conclude Ruggieri.

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