MANCA UNA NORMA, CONGELATA LEGGE DI BILANCIO. MAGGIORANZA CI METTE PEZZA, TACE OPPOSIZIONE

NON APPROVATO PROVVEDIMENTO PER COPERTURA MAXIEMENDAMENTO CON FONDI A PIOGGIA E ALTRE MISURE APPROVATE IL 30 DICEMBRE, E INTERA MANOVRA DOPO UN MESE NON PUÒ ANCORA ESSERE PUBBLICATA SUL BURAT. OGGI IN AULA EMENDAMENTO AD HOC PER SBLOCCARE INPASSE. UNICO A PROTESTARE PETTINARI DI M5S, "PEGGIORE FIGURA POLITICA DI SEMPRE", REPLICA DEL PRESIDENTE SOSPIRI, "TEMPISTICA IN LINEA CON QUELLA DEGLI ULTIMI SEI ANNI, NEL 2018 ENTRÒ IN VIGORE IL 4 FEBBRAIO"

31 Gennaio 2023 09:15

Regione - Consiglio Regionale

L’AQUILA  – Svelato l’arcano del perché la manovra di bilancio regionale approvata nella notte del 30 dicembre ancora non viene pubblicata sul bollettino regionale, senza dunque avere ancora la vigenza di legge: è accaduto che il maxi emendamento da 12 milioni per 1.200 beneficiari, ed altre norme per circa 21 milioni di euro, non sono state accompagnate dal provvedimento obbligatorio che autorizza la spesa, indicando il capitolo da cui poter attingere. Il risultato è che da un mese la Regione è in gestione provvisoria, ovvero può spendere solo per voci ordinarie tipo stipendi dei dipendenti, spese di gestione e poco altro.

A mettere una pezza alla dimenticanza, provvederà comunque oggi il consiglio regionale convocato alle 11 a Pescara, approvando una norma ad hoc, che all’emiciclo viene già chiamata “salva-bilancio”. A quanto si apprende dagli uffici regionali non si ha memoria di una situazione simile, e rappresenta senz’altro una novità una modifica in aula di una legge non ancora pubblicata e vigente.

Bloccati restano non solo le miriadi di piccole poste del maxiemendamento, ma anche i fondi regionali a disposizione dei centri antiviolenza e delle case rifugio, i fondi per aiutare le famiglie in difficoltà a pagare le bollette.

Tacciono le opposizioni di centrodestra e Movimento 5 stelle, che hanno condiviso e concordato il maxiemendamento, ad eccezione del consigliere pentastellato Domenico Pettinari, l’unico contrario il 30 dicembre all’accordo, che parla in una nota di fuoco di “peggiore figura politica di sempre”, con il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri che replica piccato: “Con l’aggiustamento tecnico che sarà presentato in Assemblea legislativa, gli uffici regionali saranno in grado di portare la legge in pubblicazione mercoledì o al massimo venerdì. Nel 2018 siamo arrivati al 5 febbraio e non mi pare si levò alcuna alzata di scudi”. E garantisce che massimo venerdì la legge di Bilancio sarà pubblicata sul Burat, archiviando la pratica.

L’esiziale norma del “salva bilancio” è stata messa a punto venerdì in prima commissione, si può affermare senz’altro alla chetichella, senza nessuna pubblicità, e senza che le opposizioni abbiano avuto nulla da ridire. Anche per molto meno in altre occasioni avevano invece urlato allo scandalo, all’incapacità amministrativa inviando alle redazioni tipo furenti comunicati stampa. L’unico a farlo è stato come detto, il battitore libero Pettinari.

Del resto protagonista di questo pasticcio non solo la maggioranza di centrodestra di Marco Marsilio, fino al 30 dicembre dell’assessore al Bilancio Guido Liris, che poi si è dimesso, per fare il senatore a tempo pieno. Ma anche le opposizioni di centrosinistra e del Movimento 5 stelle, che come già raccontato da questa testata con dovizia in particolari, dopo settimane di luglio di scontri durissimi intorno ai ritardi accumulati nell’iter di approvazione della manovra finanziaria, con il testo approvato dalla giunta solo poche  ora dal santo natale, si sono poi accordate con il centrodestra, riponendo del fodero la spada dell’ostruzionismo fino a quel momento agitata.





Accordo trovato grazie alla spartendosi di un tesoretto da 300.000 euro, per ciascun consigliere e assessore di maggioranza, e  di 200.000 euro per i consiglieri delle opposizione, utilizzati poi per la cosiddetta famigerata manovra d’aula, che in poche ore nella sera del 30 dicembre, senza nessuna discussione e trasparenza, ha portato ad elargire a pioggia oltre 12 milioni di euro di fondi per parrocchie, proloco, associazioni sportive e culturali, per usi civici e alpini. Per operatori del terzo settore e del volontariato e per un lunghissimo elenco di comuni, per rifare strade, piazze e scuole, per sagre, mostre, feste di paese, concerti, premi ed eventi per tutti i gusti, per circoli anziani e associazioni di abruzzesi all’estero, per la promozione di prodotti tipici, per la lotta al randagismo, per i cacciatori e guardie ambientali, per confraternite, circoli Arci, corali, per associazioni di protezione civile e bocciofile.

Privilegiando come ovvio il territorio di provenienza, comuni e associazioni amiche e fedeli.

Ma la fretta non è stata con tutte evidenza buona consigliera e ci si è dimenticati di un passaggio di sostanza, ovvero l’approvazione della norma senza la quale anche se la manovra di bilancio sarà pubblicata sul Burat non autorizzerà gli uffici a spendere questi soldi, ma solo quelli con adeguata copertura.

Elemento che non poteva non balzare agli occhi degli uffici del consiglio regionale diretti da Francesca Di Muro, chiamati come ogni anno a effettuare la cosiddetta collettazione della norma finanziaria, ovvero a verificarne le coperture economiche e normative a cominciare di tutto quello che è arrivato fuori sacco all’ultimo momento in aggiunta al testo entrato in consiglio.

PETTINARI: “ENNESIMA CANTONATA”

“Ennesima cantonata della Giunta regionale di centrodestra, che questa volta sbaglia addirittura la stesura della Legge di Bilancio. Un errore clamoroso a causa del quale il testo, approvato a dicembre, ancora non può essere pubblicato sul BURAT. Questo si traduce in 6 miliardi di euro fermi al palo e l’Ente regionale in gestione provvisoria”





Ad affermarlo è il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari.

“Siamo davanti alla più totale incapacità di gestire la Regione Abruzzo e le sue casse pubbliche. Il centrodestra si dimostra ancora una volta inadeguato – prosegue Pettinari -. Purtroppo questo grave errore crea numerosi disagi per i Comuni che attendono i finanziamenti stanziati in sede di Bilancio, ma che non possono predisporre il proprio bilancio perché non vi è l’ufficialità della Legge. Ma anche per tutte quelle famiglie che, grazie al Movimento 5 stelle, hanno ottenuto un aiuto per il caro energia ma che oggi, a causa dell’inettitudine del centrodestra, dovranno attendere ancora più del dovuto. In Regione Abruzzo non ricordo un precedente simile a questa imbarazzante situazione”.

Purtroppo questo è lo scotto da pagare per un bilancio approvato in pochissimo tempo a causa dei ritardi della Giunta nel predisporre la documentazione; delle dimissioni tardive dell’Assessore al bilancio, che non ha voluto lasciare la sua poltrona fino all’ultimo giorno utile, e della successiva delega al nuovo Assessore, avvenuta dopo scontri e rimpalli all’interno della maggioranza. La peggiore figura politica di sempre! E a pagarne le spese saranno ancora una volta i cittadini. Se pensiamo che già la Regione Abruzzo negli anni precedenti si è dimostrata lentissima a erogare le somme stanziate dalle leggi di bilancio, sarà ancora peggio quest’anno. Un fallimento su tutta la linea che ancora una volta porta la firma in calce di Fratelli D’Italia, lega e Forza Italia”, conclude Pettinari.

SOSPIRI: “TEMPISTICA IN LINEA CON QUELLA DEGLI ULTIMI SEI ANNI”

“Non si comprende come mai alcuni consiglieri regionali di opposizione, da ultimo Pettinari, che da anni siedono sugli scranni del Consiglio regionale, si fingano sorpresi per i presunti ritardi di pubblicazione della legge di bilancio. La tempistica è in linea con quella degli ultimi sei anni. Nessuna novità, ne inadempienza”.

Questa la replica di Lorenzo Sospiri a Pettinari: “Con l’aggiustamento tecnico che sarà presentato domani in Assemblea legislativa, gli uffici regionali saranno in grado di portare la legge in pubblicazione mercoledì o al massimo venerdì. Nel 2018 siamo arrivati al 5 febbraio e non mi pare si levò alcuna alzata di scudi. Cautela e buon senso dovrebbero guidare l’azione politica dei colleghi di opposizione, evitando di farsi smentire facilmente da memorie amministrative formalizzate negli anni”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©


    [mqf-realated-posts]

    Ti potrebbe interessare:

    ARTICOLI PIÙ VISTI: