VELENI DI BUSSI: LEGA FA QUADRATO CONTRO MINISTRO COSTA, “SUBITO BONIFICA DISCARICA”

26 Gennaio 2021 12:10

L’AQUILA – “La burocrazia tiene in ostaggio un intero territorio, impedendo la bonifica della discarica di Bussi. È grave che il ministero dell’Ambiente sia deciso a perseguire la via dell0 scontro giudiziari0, mentre i veleni continuano a inquinare e a mettere a rischio la salute dei cittadini”.

Così ha esordito l’assessore regionale all’Ambiente Nicola Campitelli,  della Lega, nella conferenza stampa convocata questa mattina a palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, sede del consiglio regionale abruzzese, dedicata all’incredibile vicenda della mancata bonifica del veleni chimici di Bussi (Pescara), in particolare quello seppelliti nell’area 2a e 2b, tra il polo chimico e il paese.

Alla conferenza stampa hanno preso parte i leghisti Vannia Gava, deputato deputato e già sottosegretario per l’Ambiente e la tutela del territorio e del mare, Massimo Casanova, europarlamentare, Luigi D’Eramo, deputato e coordinatore regionale, Antonio Zennaro, ex deputato del Movimento 5 stelle, ora passato alla Lega.

Gava e D’Eramo hanno già presentato un question time, e il segretario regionale ha affermato che “il ministro Sergio Costa si è rimangiato tutte le promesse elettorali, stiamo assistendo ad un triste storia in cui il governo chiude gli occhi davanti a questa emergenza sanitaria, mancando di rispetto all’Abruzzo”. Ricordando che “la bonifica significa anche posti di lavoro e reindustrializzazione del comprensorio”.

Nel mirino della Lega in particolare il ministro Costa, area M5s, che ha cancellato con un decreto del 17 giugno il provvedimento di aggiudicazione del bando di gara per la bonifica, a 8 anni dalla scoperta da parte della Forestale, assegnata alla Dec Deme, con i soldi, 40 milioni circa, già in cassa da anni, attinti dai fondi post sisma 2009, per avviare i lavori, e presentare poi le fatture alla Edison, ritenuta responsabile dell’inquinamento con sentenza del Consiglio di Stato.

Il Tar su ricorso di Regione e Comune di Bussi, a dicembre ha revocato la decisione del Ministero,  che però ha fatto a sua volta ricorso al Consiglio di Stato. Intanto le decine di tonnellate di veleni come ha confermato giorni fa l’Arta regionale, seppure coperte con il metodo emergenziale del capping, continuano ad inquinare il fiume Tirino e il territorio circostante.




Vania Gava ha proposto di andare a Roma a protestare davanti al ministero dell’Ambiente, parlando di “malafede” del ministro, che “si è chiuso ad ogni dialogo e confronto”.

Zennaro ha aggiunto che “anche sul piano delle politiche ambientali questo governo ha dimostrato incredibile incompetenza, prima va a casa meglio è per tutti, per tornare finalmente a votare”.

“La squadra della Lega – chiosa l’assessore Campitelli – si è già attivata per disinnescare questo groviglio burocratico con  un’interrogazione parlamentare che doveva essere discussa martedì scorso, nel question time della Camera dei deputati, se solo il Ministro Costa si fosse presentato ma, appare chiaro che, la discarica di Bussi è servita soltanto come passerella politica durante la passata campagna elettorale quando Costa è venuto nella nostra regione per sponsorizzare la candidata a presidente dei 5Stelle Sara Marcozzi. Bonificare la discarica di Bussi è un atto di civiltà verso la popolazione ivi residente e verso i comuni limitrofi, non dimentichiamo che siamo la regione verde per eccellenza e salute ed ambiente vanno di pari passo”, conclude l’assessore.

LA DIRETTA

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