MANIFESTAZIONE SCUOLA A ROMA: SINDACATI ABRUZZESI, “GARANTIRE DIRITTO STUDIO A TUTTI, E STABILIZZAZIONE PERSONALE”

26 Settembre 2020 16:37

L’AQUILA  – “La scuola abruzzese partecipa attivamente alla manifestazione nazionale di oggi a Roma per affermare con forza che va data priorità alla scuola. Un nuovo patto tra scuola e società per promuovere una scuola sicura ed avanzata. Tutto ciò che verrà destinato alla scuola sarà un investimento per il futuro del sistema Italia”.

Cosi Cisl, Cgil, Gilda, Snals e Uil  Abruzzo, che stanno partecipando alla manifestazione a Roma  di studenti, studentesse, docenti, educatori, educatrici e genitori. Alla manifestazione, indetta dal Comitato Priorità alla Scuola, nato spontaneamente da genitori, docenti e studenti nei mesi di lockdown,  si chiede  “una scuola che garantisca sicurezza, presenza e continuità, nella quale la Didattica a Distanza sia esclusivamente uno strumento emergenziale” e che “il diritto allo studio sia garantito a tutti, bambini e ragazzi in ugual misura, dall’asilo all’università”, alle ore 15.30, in piazza del Popolo, sul palco si alterneranno molti interventi e ci sarà anche la musica dal vivo della storica band “Assalti Frontali” e della cantautrice olandese Merel Van Dijk. Durante la manifestazione sarà garantita la massima sicurezza: la piazza sarà transennata, ci saranno quattro ingressi (due dalla parte di piazzale Flaminio e due da via del Corso). Si entrerà uno per volta dopo essere passati al termo-scanner per rilevare la temperatura e indossando la mascherina.





“Le emergenze regionali riguardano – si legge nella nota dei sindacati abruzzesi  –  piena diffusione su tutto il territorio delle reti di connessione e la disponibilità per tutti gli studenti di dispositivi pienamente rispondenti alle possibilità della didattica a distanza. Una regione caratterizzata da piccoli centri ed aree interne montane non raggiunte dalle reti di connessione avanzate, l’effettiva dotazione di tutte le classi e sezioni della scuola abruzzese di strumentazioni digitali avanzate, la costruzione di edifici scolastici sicuri ed innovativi. Con le risorse del recovery fund si possono perseguire contemporaneamente gli obiettivi di recuperare i ritardi decennali sull’edilizia scolastica e del rilancio dell’edilizia e di tutto il relativo indotto, il recupero dei tagli operati negli ultimi vent’anni sul personale scolastico, in particolare sul personale amministrativo ed ausiliario,  l’adeguamento della rete di trasporti”

E soprattutto “la stabilizzazione del personale della scuola: ogni anno si assiste al fenomeno del reclutamento di oltre 2500 docenti ed ATA su posti che vengono individuati come necessità annuale, ma in realtà costituiscono una costante da oltre dieci anni per l’insufficienza degli organici delle scuole, la valorizzazione del personale della scuola: in dieci anni si è avuto un unico rinnovo contrattuale. E’ necessario rendere attrattive le professioni della scuola per migliorare il sistema scolastico, l’adeguamento o l’abolizione dei numeri chiusi all’Università di L’Aquila per l’accesso ai corsi di laurea per gli insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria e per l’accesso ai corsi di insegnanti di sostegno. I numeri attuali corrispondono a malapena ad un decimo delle reali necessità”

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