MANOVRA: AL CENTRO CARO ENERGIA, TAGLIO CUNEO E REVISIONE REDDITO CITTADINANZA

21 Novembre 2022 22:32

Italia - Politica

ROMA – La Lega rivendicherà lo stralcio delle cartelle sotto i 1000 euro e lo stop al ritorno della legge Fornero, Forza Italia l’innalzamento, seppur limitato, delle pensioni minime e l’introduzione di una decontribuzione sul lavoro per i giovani assunti under 35, mentre Giorgia Meloni domani mattina – quando probabilmente si terrà la conferenza stampa – sottolineerà che il governo ha voluto incentrare tutto il suo lavoro per fronteggiare il caro bollette e venire incontro alle esigenze delle fasce più deboli.

Il presidente del Consiglio è alla prova della sua prima legge di bilancio dopo la vittoria alle elezioni.





Gli spazi per la Manovra sono stretti e l’esecutivo si è trovato a dover agire in poco tempo con la necessità ora di correre in Parlamento, è il ragionamento nel governo. Saranno le Aule parlamentari eventualmente a modificare la Manovra, ma il premier in diverse occasioni e anche oggi ha ribadito la necessità che i conti siano in ordine.

Da qui la decisione di ‘stoppare’ alcune misure-bandiera delle forze politiche che sostengono il governo Meloni – riferiscono fonti parlamentari della maggioranza – si è intestata la necessità che il taglio del cuneo fiscale andasse tutto ai lavoratori.

L’Italia deve ripartire, il refrain del premier che ha portato avanti una battaglia per modificare il reddito di cittadinanza affinché gli occupabili non abbiano più il sussidio.





Una prospettiva che andrà in regime nel 2024, ma in ogni caso chi può lavorare prenderà nel 2023 il reddito solo per otto mesi.

Ora è atteso il via libera del Consiglio dei Ministri che dovrà trovare una sintesi soprattutto sulle coperture.

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