MANUTENZIONI ASL L’AQUILA, CONFERMATI 31 ESUBERI: “GARANTIRE CONTINUITA’ A LAVORATORI”

2 Settembre 2021 19:07

L'Aquila: Lavoro

L’AQUILA – “Torniamo a chiedere alla Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila quale sia stata la convenienza dell’adesione alla convenzione Consip anche in termini di efficientamento e miglioramento qualitativo e quantitativo dei servizi. A noi ad oggi risulta che rispetto a questa procedura, l’unico risultato tangibile sarà quello della riduzione e della precarizzazione del lavoro, dei diritti e delle tutele, con conseguenze poco prevedibili rispetto alla continuità del servizio stesso. Resta assordante il silenzio della Asl la quale, ancora oggi, non risponde alle nostre numerose sollecitazioni e richieste di incontro, mettendo eventualmente anche a rischio la continuità dei servizi manutentivi”.

Così, in una nota, le organizzazioni sindacali che questa mattina hanno partecipato all’assemblea dei lavoratori impegnati negli appalti dei servizi manutentivi della Asl 1 Abruzzo all’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila. Erano presenti oltre ai lavoratori in forza all’appalto, il segretario generale della Cgil dell’Aquila Francesco Marrelli, la segretaria della Fiom Cgil Elvira De Sanctis, il segretario della Filcams Cgil Luigi Antonetti, la segretaria della Fillea Cgil Cristina Santella e il segretario di Nidil Cgil Andrea Frasca. Ha partecipato all’assemblea anche il consigliere regionale Americo Di Benedetto.

Di seguito la nota completa.

In assemblea sono stati illustrati i contenuti dell’incontro tenutosi ieri con Antas Spa, nuova affidataria del servizio di manutenzione degli impianti elettrici e termoidraulici della ASL1 Abruzzo a partire dal prossimo 1° Ottobre. Purtroppo, in tale sede, sono state confermate le nostre preoccupazioni che ci hanno spinto a proclamare lo stato di agitazione e a richiedere un’audizione presso la Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo la quale, già dal 2020, era stata interessata della medesima vicenda.

A partire dal 1° di Ottobre si concretizzerà la possibilità che 31 operai, impegnati da decenni in questi servizi essenziali, vengano messi alla porta o resi strutturalmente precari, in spregio e in violazione delle normative sulla clausola sociale e sulla continuità dei rapporti di lavoro. Ad aggravare ulteriormente questa situazione già precaria, risulta in scadenza il 30 di settembre anche l’appalto relativo ai servizi edili e dei serramentisti, non rientrante nella convenzione Consip, senza che sia stata avviata alcuna gara di appalto per un nuovo affidamento o comunicata alcuna proroga, rendendo incerto il futuro lavorativo anche di questi operai.

Torniamo a chiedere alla ASL1 Avezzano Sulmona L’Aquila quale sia stata la convenienza dell’adesione alla convenzione Consip anche in termini di efficientamento e miglioramento qualitativo e quantitativo dei servizi. A noi ad oggi risulta che rispetto a questa procedura, l’unico risultato tangibile sarà quello della riduzione e della precarizzazione del lavoro, dei diritti e delle tutele, con conseguenze poco prevedibili rispetto alla continuità del servizio stesso. Resta assordante il silenzio della ASL la quale, ancora oggi, non risponde alle nostre numerose sollecitazioni e richieste di incontro, mettendo eventualmente anche a rischio la continuità dei servizi manutentivi. Ricordiamo che questi lavoratori, impegnati negli appalti da decenni, hanno garantito il proprio impegno e la propria professionalità anche durante tutto il periodo della pandemia, in tutti i reparti Covid-19 di tutti i presidi ospedalieri e i distretti della Provincia.  Questa situazione discende da anni di mancata programmazione e di scelte discutibili sul mantenimento delle esternalizzazioni dei servizi.

Chiediamo immediatamente alla ASL1 Avezzano Sulmona L’Aquila e alla Regione Abruzzo una soluzione adeguata a garantire la continuità lavorativa e salariale di tutti i lavoratori attualmente in forza. Crediamo nel contempo nella necessità dell’apertura di un confronto con la Regione Abruzzo e con la ASL1 rispetto all’opportunità e necessità di avviare un processo di stabilizzazione e reinternalizzazione degli addetti, anche sulla scia di esempi virtuosi di altre realtà regionali che hanno portato ad un significativo miglioramento dei servizi, della qualità del lavoro e di vita dei lavoratori impegnati negli appalti. La qualità dei servizi erogati è legata indissolubilmente alla qualità e alla stabilità dei rapporti di lavoro.

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