MAP TOUR/FOSSA: VILLAGGIO CON TUTTI I COMFORT, ”BACIATI DAL SOLE”

di Federica Tazza

9 Aprile 2012 10:01

FOSSA – Bambini che giocano sotto il sole primaverile e anziani che escono dalla Chiesa dove si è appena svolta la Messa. È questa la prima immagine del felice villaggio Map di Fossa (L’Aquila).

Infatti, delle 350 persone residenti nei 150 moduli abitativi provvisori, solo poche hanno lamentato qualche difetto di produzione, che però, a detta degli stessi, è decisamente irrilevante.

“Noi stiamo bene – dice Claudio Boccabella, appena tornato da una passeggiata in bicicletta – I problemi strutturali delle abitazioni sono trascurabili perché la costruzione delle case è stata fatta durante l’inverno, quindi è normale che qualche intonaco, data la temperatura bassa e l’umidità al momento della realizzazione, possa staccarsi dai pannelli”.

“Come villaggio questo di Fossa è molto carino e confortevole – spiega Simona Di Paolo – Qualche piccolo difetto c’è, come le temperature che lievitano all’interno degli appartamenti durante la stagione estiva, i pavimenti che si deformano, o l’intonaco che si stacca, ma, visto come stavamo prima, qui si sta decisamente meglio”.

“Se l’alternativa erano i container o le tende, i Map sono una soluzione molto più gradevole – rivela il sindaco di Fossa, Antonio Gentile, anche lui assegnatario di un modula – La speranza è quella di gestire la ricostruzione in tempi più giusti e limitati”.




“Per riportare Fossa alle origini ci vorranno diversi anni – prosegue – ma l’importante è che ci sia continuità nei lavori e nella realizzazione dei progetti, mantenedo il giusto ritmo”.

“C’è un forte interesse da parte dei giovani che avevano investito a Fossa, magari con mutui per la casa, nel velocizzare i tempi della ricostruzione – spiega – ma questo non dipende dall’amministrazione comunale, bensì dal governo che emana nuove leggi per il risparmio e la riduzione delle spese, impedendo ai piccoli paesi di portare a termine le varie opere post-sisma. Ogni novità viene apportata solo se comporta risparmio, e in tempo di crisi questo è giusto, ma comporta delle difficoltà”.

“Considerando che il 50 per cento della popolazione di Fossa ora risiede in questi Map, praticamente l’intero centro storico – continua il sindaco – il villaggio deve avere tutti i comfort, e li ha. Certo, c’è la nostalgia del vecchio borgo, per le origini, specie per gli anziani, però a oggi non abbiamo ricevuto proteste riguardo le abitazioni provvisorie, poi si sa, l’impulso della lamentela è intrinseco del dna di ogni italiano”.

“Il villaggio ha una chiesa, un bar, una sala polivalente che ospita molte manifestazioni, dai matrimoni alle sedute del Consiglio comunali, dalle feste di compleanno ai convegni – conclude – poi abbiamo un ambulatorio, una farmacia, un oratorio, un punto internet, e presto, il 22 aprile, inaugureremo la piazza realizzata con il contributo dei comuni del Gemonese, in Friuli”.

“Per com’è ridotta casa mia – confida Raffaella Camardese – qui sto benissimo. Il sole ci bacia fino alla sera”.

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