IL CONDUTTORE DI ''FUORI DAL CORO'' NEL CAPOLUOGO PER PRESENTARE IL SUO NUOVO LIBRO ''SCIACALLI. VIRUS, SALUTE E SOLDI'': ''HO FATTO UNA PASSEGGIATA NEL CENTRO STORICO E HO VISTO LO SPIRITO DI UNA CITTA' CHE HA VOGLIA DI RINASCERE''

MARIO GIORDANO A L’AQUILA: ”PORCATE DELLE CASE FARMACEUTICHE NASCOSTE AI CITTADINI”

Autore dell'articolo: Alessia Centi Pizzutilli

21 Luglio 2020 13:14

L’AQUILA – “Le case farmaceutiche in Italia riescono a curare e salvare vite, danno centinaia di posti di lavoro, come qui a L’Aquila, dove sono presenti grandi aziende del settore sanitario, ma fanno anche delle porcate. Il problema è proprio questo: Le cose buone si sanno e le porcate vengono tenute nascoste”.

Non è un caso che il giornalista Mario Giordano, ex direttore del Tg4 e conduttore della trasmissione “Fuori Dal Coro” in onda su Rete4, abbia scelto il capoluogo abruzzese per la presentazione del suo nuovo libro “Sciacalli. Virus, salute e soldi. Chi si arricchisce sulla nostra pelle”.

Sul territorio aquilano, infatti, sono presenti tre grandi aziende del settore farmaceutico,  la Dompé, la Sanofi e Menarini, che rappresentano uno dei nodi centrali dell’economia e danno lavoro a migliaia di famiglie.

“Per come è organizzato oggi il nostro sistema sanitario, troppo spesso i soldi investiti per la salute vanno a curare le case farmaceutiche. Questo non va bene per gli utenti, ma anche per le stesse aziende: Creare un sistema più sano credo sia nell'interesse di tutti”, ha aggiunto in un’intervista a margine dell’evento.

La presentazione si è svolta, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, nella sala Ipogea dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale d'Abruzzo e in molti, proprio per il rispetto del distanziamento sociale, non hanno potuto partecipare all’evento, nonostante un’ala della sala fosse quasi completamente vuota.

Il giornalista aquilano Alessandro Rico, firma de La Verità, ha moderato l’incontro, organizzato dal gruppo consiliare della Lega, a cui hanno partecipato anche il consigliere regionale leghista Fabrizio Montepara, sindaco di Orsogna (Chieti), l’assessore regionale Piero Fioretti e il capogruppo della Lega in Consiglio comunale all’Aquila, Francesco De Santis, il coordinatore provinciale della Lega Giovani, Andrea Costantini.

Tra gli altri, il consigliere comunale del Gruppo Misto Roberto Junior Silveri, il consigliere regionale di centrosinistra Americo Di Benedetto, il consigliere di Fratelli d’Italia Ferdinando Colantoni.

“Ho fatto una passeggiata nel centro storico e ho visto lo spirito di una città che ha voglia di rinascere, ho visto il corso pieno di gente, una carica di positività che mi fa ben sperare per il futuro – ha dichiarato – È la prima volta in assoluto che visito il capoluogo abruzzese, quindi sono molto contento di essere qui e di aver ricevuto questo segnale molto bello, un'impressione davvero positiva. Tornerò assolutamente”.





“Ogni angolo ogni città ha una sua ricchezza e credo che la forza dell'Italia sia proprio in questo, nel difendere il suo particolare, facendolo diventare una forza collettiva: Non bisogna mettere il particolare di ogni territorio l'uno contro l'altro, ma difendere le nostre radici, la nostra storia e le nostre radici e tradizioni. È importante far diventare quella che è la nostra ricchezza una diversità rispetto al resto del mondo”, ha aggiunto.

Il libro – come ha tenuto a precisare Giordano – è stato scritto prima del Coronavirus e può essere considerato profetico rispetto ai problemi e alle criticità emerse e che l'Italia si è trovata ad affrontare durante l'emergenza.

“Secondo me questo libro coglie quelli che sono gli aspetti che questo schiaffo fortissimo che abbiamo preso ha posto all'attenzione di tutti: Noi diciamo sempre che la salute è la cosa più importante, ma in realtà negli ultimi 10 anni sono stati tagliati 37 miliardi. Credo che a questo punto, anche alla luce dello schiaffo che abbiamo preso, ci siamo resi conto che è necessario investire di più, ma poi bisogna vedere anche dove vanno a finire questi soldi perché se vanno a finire negli sprechi o peggio ancora se vanno a curare i bilanci delle aziende farmaceutiche, invece che la salute delle persone. E questo è un problema”, ha spiegato ancora.

Giordano ha parlato di un “Business della Salute”.

“Tutte le grandi aziende, Apple, Amazon e le assicurazioni, si stanno indirizzando verso il settore della sanità perché è  li che c'è la grande domanda e il grande business. Noi siamo in grado di produrre farmaci che costano però sempre di più, arriveremo a un punto in cui curarsi costerà troppo e non tutti potranno accedere alle cure e forse già siamo in queste condizioni. Se un farmaco aumenta del 1500 per centro da un giorno all'altro, senza alcuna ragione, ma solo perché è cambiata la proprietà di chi lo produce, vuol dire che quel farmaco si potrà dare ad alcune persone e ad altre no. Lo abbiamo visto con il Coronavirus cosa accade: Quando non ci sono abbastanza strumenti, si sceglie chi curare e chi no, non dobbiamo arrivare a questa situazione. Ce la possiamo fare, ma bisogna iniziare a conoscere, ma purtroppo molti meccanismi che si trovano dietro il mondo della sanità sono tenuti nascosti e quando non c'è trasparenza è sempre un danno per le persone”, ha aggiunto.

La sanità in Italia è protagonista, secondo il conduttore di “Fuori dal coro”, di un vero paradosso.

“Abbiamo una società che può curare sempre meglio e di più, ma sono sempre meno le persone che possono accedervi. Il settore farmaceutico è l'unico in cui il progresso tecnologico non è corrisposto da una diminuzione dei prezzi”, ha concluso.

Al termine della serata Giordano ha proseguito il suo viaggio nel cuore del capoluogo abruzzese, guidato dal giornalista Rico, per scoprire tradizioni, usi, storia e sapori del territorio aquilano.

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