NOZZE: EFFETTI EMERGENZA SANITARIA E TENDENZE PROSSIMO ANNO: PANDEMIA RINVIA CERIMONIE MA SI SPERA ANCORA PER IL FUTURO, INTERVISTA ALLA GIOVANE WEDDING PLANNER DONATELLA D'ANNIBALLE

MATRIMONI: ‘COLPO TREMENDO’ AL SETTORE,
COSA CAMBIERA’? 2021 GREEN E SOSTENIBILE

Autore dell'articolo: Alessia Centi Pizzutilli

28 Giugno 2020 07:59

L'AQUILA – Con le riaperture delle fasi 2 e 3, sono ripartiti in Abruzzo anche i matrimoni, ma in modalità “anti-Covid”: mascherine, protezioni, gel disinfettanti, rispetto di tutte le misure di sicurezza, meno invitati tra chiesa e ristorante. 

Il settore del wedding è tra i più colpiti dalla quarantena, tanto che l'intero indotto è stato messo in ginocchio dall’emergenza sanitaria legata al Coronavirus.

Tra nozze rinviate al prossimo anno, cambi di location e cerimonie ristrette nel rispetto dei protocolli anti-Covid, il 2021 si prospetta già come “l'anno del Sì”.

Gli esperti del settore puntano sul green e rifiuti e inquinamento zero e tra le tendenze del 2021 al primo posto c'è la sostenibilità.

Menù di stagione e prodotti tipici, fornitori locali e materie prime prodotte a chilometro zero, applicando la circular economy e la filosofia zero waste: il giorno speciale per moltissimi italiani sarà dunque eco-friendly, all'insegna del rispetto per l'ambiente, ma senza rinunciare a nulla.

In una lunga intervista ad AbruzzoWeb, Donatella D’Anniballe, giovane originaria di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), ma aquilana d’adozione, founder e green wedding planner, racconta difficoltà ed “elementi positivi” dei mesi di lockdown, tendenze per il prossimo anno, progetti e prosepettive per il futuro.

Il mondo del wedding è stato tra i più colpiti in questo lockdown, come descriveresti questi mesi di stop e cosa è cambiato nell'organizzazione del giorno delle nozze?

Per tutti noi professionisti del settore è stato un colpo tremendo. Per chi aveva appena avviato una nuova attività ancora di più, perché il lockdown ha bloccato qualsiasi tipo di possibilità di crescita. Se la stagione 2020 doveva essere il trampolino di lancio, ora è diventata una prova di resistenza! Non ci sono i matrimoni che ci aspettavamo e perciò non ci sono clienti. Per arrivare a fine mese, tanti fornitori creano offerte particolari, offrono servizi riadattati alla situazione e alcuni fanno dei lavori extra, perché la situazione economica è oggettivamente difficile.

Se fino all’anno scorso avevamo un’idea del matrimonio, nel 2020 si è completamente trasformata. Ospiti a distanza, mascherine, foto come se si fosse degli estranei…una realtà surreale. Alcune coppie hanno posticipato, altre annullato direttamente, quelle più coraggiose si sposano ugualmente, ma sono poche e nella maggior parte dei casi hanno un numero di invitati nettamente minore, per rispettare le restrizioni sugli assembramenti. Anche se il lockdown è finito, non c’è la serenità di viversi il giorno delle nozze come si faceva un anno fa e quindi si aspetta il 2021 con la speranza che sia migliore.

La quarantena ci ha fatto riscoprire la bellezza dello stare insieme. Non per un qualche obbligo sociale, ma perché desideriamo veramente il contatto con chi amiamo, vogliamo ridere dal vivo insieme e non davanti ad un computer, vogliamo abbracciare i nostri familiari, i nostri amici! Questo inevitabilmente, come dici anche tu, si riflette sul matrimonio. L’attenzione si è spostata dalla vanità e dallo sfarzo dei dettagli estetici e decorativi al lato umano. Abbiamo riscoperto quanto sia importante organizzare e vivere il matrimonio come una festa circondati dalle persone a cui vogliamo più bene da abbracciare e non da montagne di oggetti inanimati che costano tantissimo. Abbiamo capito quanto vale il Made in Italy, di quanto siano preziosi i prodotti di stagione, perché nel lockdown non c’erano quelli di importazione e quanto sia meglio aiutare le imprese locali invece di scegliere il Made in China. Stiamo dando valore alle persone, al nostro Paese e questo è il giusto inizio per una ripartenza sostenibile ambientale, economica e sociale e ne avevamo tutti tanto bisogno.

È possibile rendere un giorno speciale anche eco-friendly nel post Covid?

È assolutamente possibile e ora nel post Covid è fondamentale. Ci sono molti studi scientifici di istituzioni di rilievo come Rescop, Sima, Ispra e tante università del mondo che dimostrano uno stretto legame tra l’inquinamento e la diffusione del Covid. Sembra proprio che questo virus si sia diffuso più velocemente a causa dei livelli di PM10 (minuscole particelle inquinanti) superiori alla norma e questo è un problema globale, perché tutto il nostro pianeta è tragicamente inquinato. Non basta più limitarsi a fare la raccolta differenziata richiesta dal proprio comune. Iniziare a fare scelte consapevoli ed eco-friendly nella vita di tutti i giorni e anche in occasioni speciali deve diventare uno stile di vita normale e abitudinario per tutti. È stato dimostrato che un matrimonio produce la stessa quantità di CO2 prodotta da un italiano in un anno. Quanti matrimoni ci sono in un anno? Quanto stiamo inquinando il nostro pianeta, senza rendercene conto? Ormai non possiamo fare più finta di nulla. Dobbiamo dire di no alla plastica, scegliere di ridurre, riusare e riciclare, prima di comprare ex novo. Informiamoci sul come viene coltivato e da dove proviene il cibo che mangiamo. Se non iniziamo a dire di no alle cose che ci fanno male, i nostri figli e nipoti potrebbero non avere la possibilità di vivere una vita serena e sana come la nostra.

Ci sono soluzioni green ed è giunto il momento di metterle in pratica. Se non le conoscete o non sapete dove trovarle, ci sono professionisti esperti di sostenibilità come me disposti a dare informazioni, per aiutarci tutti a rendere il nostro pianeta più eco-friendly. 

È arrivato, dopo una lunga attesa, il bonus matrimoni da parte del governo, è una misura soddisfacente?






Per il momento questo bonus matrimonio è uno dei tanti previsti dal Decreto Rilancio, ma con gli altri emendamenti in corso di approvazione ci sarà ancora da aspettare.

Diciamo che le parti interessate sono due: gli sposi e i fornitori. Il caso vuole che per questo 2020 io mi ritrovi sia in veste da futura sposa che come fornitore e ti confesso che è una situazione da vivere in prima persona davvero particolare. Da ex sposa 2020, e penso di poter parlare a nome di tutte le ex spose 2020, è davvero un grande aiuto! Avevamo messo in conto delle spese da gestire quest’anno sia per il matrimonio che per il lavoro e la vita di tutti i giorni, rimandare tutto di un anno complica le cose, ma questo bonus (se verrà approvato nel Decreto Rilancio) sarebbe utile! Una detrazione dell’imposta del 25% con un limite massimo di 25.000 euro per ricevimento o catering; affitto dei locali, wedding planner, allestimenti floreali, abiti degli sposi, parrucchiere e truccatore e fotografo, beh… è notevole!

Da wedding planner, quindi come fornitore, sono contenta. Sarebbe un incentivo per le coppie che erano indecise se sposarsi o meno nel 2021 e soprattutto sarebbe un aiuto concreto da parte del Governo, per dare più credibilità alla figura della wedding planner professionista. È fondamentale per tutte le coppie, basti pensare che in America non ci si sposa senza una wedding planner! Perché? Perché ti aiuta ad ottimizzare le spese, l’organizzazione senza stress e senza ansia, ma purtroppo in Italia stenta a decollare, un po’ per tradizioni culturali e un po’ per colpa di figure non professionali che si improvvisano tali e che rovinano la piazza a chi, invece, lavora seriamente.

Ad oggi risulta ancora più importante pensare e lavorare per avere un mondo sostenibile, come si può proteggere il pianeta e fare la propria parte anche nel giorno delle nozze?

La prima causa di inquinamento del matrimonio è dovuta agli spostamenti tra location. Scegliere di fare rito e ricevimento nello stesso luogo è il primo consiglio green da seguire, perché riduce l’inquinamento atmosferico. Durante l’organizzazione del matrimonio e durante i festeggiamenti il giorno stesso dobbiamo ricordarci delle 3 R: ridurre, riusare, riciclare. Ridurre gli sprechi di cibo che avanza dal ricevimento o di confetti quelle imponenti confettate, la quantità di rifiuti che produciamo per il matrimonio come partecipazioni di carta non riciclata o non FSC o chili e chili di fiori importati e non prodotti in Italia che arrivano avvolti in tonnellate di plastica che finisce nei nostri mari e che ci sta sommergendo ecc… Riusare abiti da invitato che abbiamo già nell’armadio e scegliere un abito da sposa a noleggio invece di acquistarlo e poi rinchiuderlo in un armadio per sempre, oppure riadattare l’abito da sposa della mamma o della nonna, oppure scegliere di far realizzare a mano l’abito da sposa e adattarlo in modo da indossarlo e goderselo altri giorni. Riciclare le decorazioni che mette a disposizione la location e tanto altro!

Ma la sostenibilità non è solo ambientale, è anche sociale ed economica! È proprio per questo che la Federconsumatori ha dichiarato che un matrimonio sostenibile fa risparmiare fino al 70% rispetto ad un matrimonio tradizionale. Scegliere fornitori e prodotti locali a km 0 provenienti da una filiera corta assicura l’alta qualità e dà la possibilità di sostenere la propria comunità, di sviluppare l’economia locale e questo è importantissimo, soprattutto in questo periodo post Covid! Quello che, però, nessuno si aspetta è sapere che io come green wedding planner faccio risparmiare sul budget totale del matrimonio, includendo anche il mio compenso, almeno 1000 euro. Come è possibile? Quello che manca in ogni matrimonio è una gestione accurata delle spese. Volenti o nolenti, da soli si acquista sempre qualcosa di troppo, ma con una figura professionale in grado di gestire un quadro completo dell’evento è impossibile sforare il budget!

Ecco che il matrimonio diventa sostenibile a 360 gradi, sia dal punto di vista ambientale, che economico, che sociale.

Questi sono solo alcuni esempi delle infinite soluzioni che riducono le spese agli sposi e l’inquinamento sull’ambiente. Chiunque volesse informazioni può consultare il sito, chiamarmi al numero 3703692007 o inviarmi una mail.

Ci sono matrimoni che hai dovuto rimandare in questo periodo? Quale è stato lo stato d'animo e il clima con cui i futuri sposi hanno affrontato questo momento?

A parte il mio che, ahimè, sarebbe dovuto essere il 26 giugno, purtroppo sì, tutti i matrimoni che avevo sono stati rimandati. Ogni coppia ha una storia e ogni coppia ha affrontato questo momento in maniera diversa, ma una cosa è certa: non augurerei mai un periodo del genere a nessuno che vorrebbe sposarsi! Vedere negli occhi delle mie coppie l’entusiasmo e l’emozione del matrimonio crescere e poi svanire senza poter fare nulla è stato tremendo. Sentire le loro voci abbattute in quarantena chiedermi incredule e spaventate quale fosse la soluzione migliore è stato tristissimo.

Non avere delle certezze con cui poterli rassicurare è stato davvero frustrante, ma ne abbiamo parlato insieme. Tutti si sono mostrati comprensivi, attenti alla loro salute e a quella degli invitati e soprattutto coraggiosi. Hanno riconosciuto il pericolo e hanno preferito rimandare, per vivere il loro giorno in serenità proprio come l’hanno sempre sognato! Quello che mi ha veramente commossa è stato il legame bellissimo che abbiamo instaurato durante il lockdown.

Ho lavorato il doppio, ma ho sempre mantenuto un contatto con loro, perché volevo che sentissero che potevano contare su di me e che c’ero per loro, nonostante tutto. Ora posso dire che abbiamo vissuto una realtà basata non sul semplice rapporto di lavoro, ma sul rapporto umano, empatico e affettuoso, perché tutti stavamo affrontando delle difficoltà e nessuno sapeva chi stava bene o chi forse stava male. Questo per me è stato speciale e sono sicura che anche per le mie coppie è stato così. Non lo dimenticheremo mai.

 

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