MATURITA’ AL VIA PER 10.900 STUDENTI ABRUZZESI, BIANCHI: “COMINCIA NUOVA FASE DELLA VITA”

16 Giugno 2021 07:46

L’AQUILA – Al via oggi l’edizione 2021 degli Esami di Stato della scuola secondaria di secondo grado, con oltre mezzo milione di candidate e candidati: ammesso il 96,2% delle studentesse e degli studenti.

L’appuntamento è per le 8.30, con l’avvio dei colloqui.

In Abruzzo sono 10.900 i ragazzi che sosterranno l’esame di stato – 10.600 studenti interni e 300 esterni – 540mila in tutta Italia. Le commissioni d’esame, composte da sei docenti interni più un presidente esterno, sono 279 , per un totale di 1.953 docenti distribuiti in 156 sedi sul territorio regionale. In Italia le Commissioni saranno 13.353, per un totale di 26.555 classi coinvolte.

“Anche in quest’anno così difficile siamo arrivati al momento dell’Esame – ha sottolineato il ministro Patrizio Bianchi, in un video di saluto alle maturande e ai maturandi sui suoi canali social -. È un momento importante, perché è un momento di passaggio. È il momento in cui farete l’Esame, ma dovete anche fare un esame a voi stessi, per capire cosa avete imparato, cosa avete fatto, ma anche come vi siete trasformati, come siete cambiati in questi cinque anni”.

L’Esame, ha proseguito il Ministro, “fatelo con tutta l’attenzione che richiede un momento di così grande rilievo nella vita. Ma fatelo anche con la gioia di andare in una nuova fase. Fatelo facendo un sorriso a tutti i vostri compagni, ai vostri insegnanti e pensando che comincia veramente una nuova pagina. Forza ragazze, forza ragazzi!”.

L’Esame di quest’anno è stato ridefinito tenendo conto dell’impatto dell’emergenza sanitaria sulla vita del Paese e su quella scolastica. È previsto un colloquio, che partirà dalla discussione di un elaborato il cui argomento è stato assegnato a ciascuna studentessa e a ciascuno studente dai Consigli di classe. I candidati hanno avuto un mese per produrlo con il supporto di un docente. L’elaborato è stato assegnato sulla base del percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi.

Dopo la discussione dell’elaborato, il colloquio proseguirà con la discussione di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di Lingua e letteratura italiana, con l’analisi di materiali (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline.

Ci sarà spazio per l’esposizione dell’esperienza svolta nei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento). Il candidato dovrà dimostrare, nel corso del colloquio, di aver maturato le competenze e le conoscenze previste nell’ambito dell’Educazione civica. La durata indicativa del colloquio sarà di 60 minuti.

Il credito scolastico sarà attribuito fino a un massimo di 60 punti. Al colloquio verranno assegnati fino a 40 punti. La valutazione finale sarà espressa in centesimi, sarà possibile ottenere la lode.

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“La scuola non è riempire un secchio, ma accendere un incendio”, dice la direttrice dell’Ufficio scolastico Regionale dell’Abruzzo, Antonella Tozza, citando il poeta inglese William Butler Yeats, in un messaggio indirizzato agli studenti che, quest’anno, dovranno affrontare gli esami di stato.

“Affrontate la prova sicuri, forti dell’esperienza di questi mesi tra Dad e presenza, senza ansia, senza timore di quell’ultimo colloquio e del voto finale: sarà la vita ad interrogarvi, e a darvi un voto – aggiunge – Un sentito ringraziamento va ai dirigenti scolastici e a tutti i vostri docenti che hanno saputo condurvi per mano verso questo importante traguardo. Avete raccolto una sfida comune e avete saputo portarla fino in fondo nel migliore die modi. Siate sereni ragazzi, non sarete ricordati come coloro che sono stati ‘marchiati con la lettera scarlatta’ della Pandemia, semmai farete il vostro ingresso nel mercato del lavoro a testa alta come coloro che hanno saputo affrontare il primo vero esame della vita nonostante il virus”.

LA LETTERA COMPLETA

Care studentesse e cari studenti,

anche per questo anno scolastico vi  accingete a svolgere le prove della Maturità dopo un anno caratterizzato da un’altalena di didattica in presenza e  Dad, tempestata da paure, ansia e speranza di normalità. Non mi unisco al coro di coloro che parlano di esame semplificato. Si è voluto, invece, individuare una modalità di esame adeguata alle difficoltà di quest’anno senza prove scritte, ma con una prova orale che possa dimostrare il raggiungimento della maturità cui siete chiamati.

Nessuno ha voluto privarvi del vostro diritto di essere valutati, di dimostrare quanto valete e qual è stato il vostro percorso scolastico negli ultimi 5 anni.

Dunque cari ragazzi  affrontate la prova sicuri, forti dell’esperienza di questi mesi tra Dad e presenza, senza ansia, senza timore di quell’ultimo colloquio e del voto finale: sarà la vita ad interrogarvi, e a darvi un voto.

“Se vuoi realizzare i tuoi obiettivi – scriveva il saggista britannico  Joseph Addison – d’ora in poi fa della perseveranza il tuo migliore amico, dell’esperienza il tuo saggio consigliere, della cautela il tuo fratello maggiore e della speranza il tuo angelo custode”.

Un pensiero va alle famiglie, già provate dai  periodi di lockdown; l’incubo del virus non è finto, ma siamo certi di poter affermare che anche quest’anno, così come lo scorso anno,  in occasione dello svolgimento degli esami di Stato in tutte le 289 commissioni individuate per l’esame dei 10.926 maturandi abruzzesi, sarà scrupolosamente messo in atto il protocollo sanitario di sicurezza anti-Covid previsto a livello nazionale.

Ci attendiamo tuttavia una prova di responsabilità da parte di voi ragazzi, circa il mantenimento delle distanze sociali anche fuori dalle sedi di esame e in relazione all’utilizzo dei dispositivi di sicurezza. La salute è un diritto di tutti e un bene comune, ad ognuno di noi il dovere di mantenerlo.

Un sentito ringraziamento va ai dirigenti scolastici e a tutti i vostri docenti che hanno saputo condurvi per mano verso questo importante traguardo. Avete raccolto una sfida comune e avete saputo portarla fino in fondo nel migliore die modi.

Siate sereni ragazzi, non sarete ricordati come coloro che sono stati “marchiati con la lettera scarlatta” della Pandemia, semmai farete il vostro ingresso nel mercato del lavoro a testa alta come coloro che hanno saputo affrontare il primo vero esame della vita nonostante il virus.

Sono certa che ricorderete con dolcezza la vostra maturità associandomi all’auspicio del poeta Inglese William Butler Yeats: “la scuola non è riempire un secchio, ma accendere un incendio”.

 

 

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