MATURITA’: IN ABRUZZO AL VIA PER 11MILA STUDENTI, TORNA IL TEMA DOPO LO STOP PER IL COVID

22 Giugno 2022 07:25

Regione - Scuola e Università

PESCARA – Con la prima prova scritta al via in Abruzzo, dalle 8.30, gli esami di maturità per 10.916 studenti.

Negli istituti statali i candidati interni sono 2.225, gli esterni 70; nelle scuole paritarie sono rispettivamente 29 e 13.

A livello territoriale, il maggior numero di candidati è nella provincia di Chieti, 3.262, seguita da quella di Pescara, 3.040; poi ci sono Teramo 2.337 e L’Aquila 2.277.

Per quanto riguarda gli esami del terzo anno della scuola secondaria di primo grado, i candidati sono 11.536, di cui 11.487 interni e 49 esterni. A livello territoriale, gli studenti che sosterranno l’esame sono 3.359 nel Chietino, 3.060 nel Pescarese, 2.723 nel Teramano e 2.394 nell’Aquilano.

Dopo due anni nei quali i maturandi sono stati alle prese con un solo maxiorale, a causa della pandemia, tornano gli scritti all’esame di Stato 2022.

Gli studenti quest’anno chiedevano un esame ‘light’ ma la scelta del ministero dell’Istruzione – giustificata dalla continuità didattica che è stata praticamente piena – ha voluto cominciare a riallineare la prova a quanto prevedono le norme ufficiali. E dunque per gli oltre 500 mila candidati si partirà domattina alle 8.30 con una prima prova scritta, Italiano, predisposta su base nazionale.

Saranno proposte sette tracce di tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Il 23 giugno si svolgerà poi la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che riguarderà una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Quest’anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico. È previsto, infine, il colloquio, che si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla commissione: un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto.

Quest’anno le commissioni saranno 13.703, per un totale di 27.319 classi coinvolte.

Il 96,2% dei candidati è stato ammesso agli esami, dunque non ce l’ha fatta 1 su 26 anche se i numeri sono molto diversi da regione a regione: i migliori sono gli studenti veneti, con il 97,2%, è andata peggio di tutti invece ai ragazzi sardi: solo il 91,7% è stato ammesso alle prove.

Una volta ammessi, almeno negli ultimi anni, la percentuale di studenti fermati ad un passo dal traguardo è stata a dir poco simbolica: lo 0,2% nel 2021, lo 0,5% nel 2020 (quando però furono tutti ammessi alla prova finale), lo 0,3% nel 2019, lo 0,4% nel 2018 e lo 0,5% del 2017.

La valutazione finale resta in centesimi. Al credito scolastico è stato attribuito fino a un massimo di 50 punti. Per quanto riguarda le prove scritte, a quella di Italiano saranno attribuiti fino a 15 punti, alla seconda prova fino a 10, al colloquio fino a 25. Si potrà ottenere la lode.

“L’esame di Stato è un importante momento di passaggio, va vissuto con entusiasmo. Siamo al vostro fianco. Abbiate fiducia nelle vostre capacità”, ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi rivolto agli studenti. Il ministro ha ricordato che oltre 50 anni fa, quando sostenne lui l’esame, scelse un tema di storia e si diplomò con 56/60.

 

L’AUGURIO DELL’ASSESSORE REGIONALE ALL’ISTRUZIONE

“L’avvio degli esami di Maturità per 11 mila studenti abruzzesi mi dà l’opportunità di rendere pubblici i sentimenti di vicinanza e augurio verso questi nostri giovani chiamati ad affrontare una prova importante e impegnativa”.

Inizia così la lettera dell’assessore regionale all’Istruzione Pietro Quaresimale agli studenti abruzzesi.

Di seguito il testo completo.

In questo particolare momento di crescita non solo culturale ma anche civica, il mio pensiero va a voi che vi apprestate ad entrare in una nuova fase della vita.

Il ritorno alla “normalità”, dopo due anni in cui l’esame di Maturità ha subito stravolgimenti dovuti alla pandemia, deve essere letto come una rinnovata sfida delle nuove generazioni che riallacciano i fili di una rinascita dell’intera società. In questo momento siete voi i protagonisti principali della società ed è per questo che “noi adulti” abbiamo il dovere di riporre su di voi tutta la fiducia possibile di una pronta ripresa di tutto il Paese.

Sieti voi, giovani maturandi, a portare il testimone di un anno scolastico difficile ma senza dubbio meno tragico dei due precedenti. Ed è già questo un segnale di rinascita che sono convinto saprete interpretare al meglio. Sieti voi, giovani maturandi, protagonisti volontari di una trasformazione, di un nuovo modo e diverso di affrontare le difficoltà, di una volontà incontrastata di andare avanti.

La prova di Maturità è il naturale approdo di cinque anni di scuola, senza per questo dimenticare quello che le maestre e i maestri delle elementari e i professori e le professoresse delle medie hanno fatto per voi e con voi. Ed è forse per questo che l’esperienza che vi apprestate ad affrontare ha un qualcosa di speciale destinato a rimanervi dentro per tutta la vita.

Il passaggio degli esami di Maturità deve essere un punto di ripartenza, dopo un approdo felice della propria vita e crescita culturale. Molti di voi proseguiranno gli studi, altri inizieranno ad imbattersi nel mondo del lavoro, altri ancora prenderanno la strada di una formazione professionale specifica; tutti elementi che serviranno a farvi crescere e a collocarvi all’interno di una società produttiva in continua evoluzione.

In questo senso, la vita vi riserverà altri esami, sicuramente più importanti e impegnativi, nella famiglia, nel mondo del lavoro, nella società nel suo complesso.

Ma è innegabile che l’esame di Stato è l’esame per eccellenza, primo gradino di una crescita singola e collettiva. Quello che voglio augurarvi è che la prova che vi apprestate ad affrontare non sia un punto di arrivo, ma solo l’occasione per ripartire con la consapevolezza di essere grandi, di vestire ancora una volta i panni da protagonista di una sfida ancora più impegnativa. Qualcuno ha detto che gli esami non finiscono mai ed è così.

Ma questo è il primo esame e deve essere un po’ speciale: una “prova” necessaria per presentarsi con fiducia e consapevolezza a quel futuro che vi aspetta ed ha bisogno di voi.

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