MAXXI L’AQUILA: “LA MATEMATICA DEL SEGNO”, MOSTRA DEDICATA AD ANDREA PAZIENZA CON 300 OPERE ESPOSTE

5 Dicembre 2025 13:27

L'Aquila - Cultura

L'AQUILA – Nel settantesimo anniversario della nascita di Andrea Pazienza (1956–1988), il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo celebra uno dei protagonisti più visionari del fumetto e della cultura contemporanea italiana con due grandi progetti espositivi nelle sedi del museo a partire dal MAXXI L’Aquila, con "La matematica del segno" a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti, in programma dal 6 dicembre al 06 aprile 2026.

Una doppia celebrazione per far scoprire al pubblico il cuore del processo creativo di un artista dall’eccezionale creatività che ha saputo trasformare il fumetto in una nuova arte.

La mostra, con il Patrocinio del Comune dell’Aquila, concentra l’attenzione sugli anni formativi di Andrea Pazienza, un periodo incredibilmente fertile in cui attraverso sperimentazioni continue arriverà a definire un linguaggio personale inconfondibile.

In mostra oltre trecento lavori, alcuni dei quali mai esposti prima, tra disegni infantili, tavole a china e composizioni ad acquerello e pennarello. Opere che evidenziano la sua capacità di unire precisione e immediatezza, controllo e slancio, in una tensione continua fra pittura e fumetto.
Il percorso espositivo attraversa l’intera parabola creativa dell’artista: dai primissimi lavori giovanili, con gli album da disegno di Pazienza bambino che testimoniano un talento eccezionalmente precoce, alla stagione pescarese del liceo, caratterizzata da intensi esperimenti grafici e pittorici. E ancora, gli anni bolognesi con l’avvicinamento e l’affermazione del fumetto come potente linguaggio narrativo e i personaggi iconici - Penthotal, Zanardi, Pertini, Pompeo- fino agli ultimi capolavori nei quali il segno si fa maturo e diventa sintesi di una leggerezza ironica e al contempo della drammaticità del vivere.

Una sezione speciale della mostra, a cura di Fanny Borel, è infine dedicata al contesto culturale pescarese e in particolare al Laboratorio d’Arte Convergenze, fondato e guidato da Peppino D’Emilio, un centro di sperimentazione e confronto, attivo dal 1973 al 1981, al quale Pazienza ha partecipato attivamente e dove nel 1975 ha inaugurato una personale di grande rilievo, tappa fondamentale per la sua affermazione e per l’apertura verso la scena artistica nazionale.

La mostra sarà accompagnata da un programma di appuntamenti di approfondimento sui vari aspetti dell’arte di Andra Pazienza.

Il primo, "Segni preliminari. I quadri di Andrea Pazienza tra rappresentazione e narrazione", si terrà domani 6 dicembre alle 12:00 nella sala polifunzionale del museo.

Giulia Ferracci e Oscar Glioti, curatori della mostra dialogheranno con Puca Jeronimo Rojas Beccaglia, storico dell’arte e profondo conoscitore dell’opera di Andrea Pazienza, cheha riordinato e digitalizzato l’archivio Pazienza e curato nel 2016 la mostra a lui dedicata “Segni Preliminari”.

Il titolo della mostra, La matematica del segno, è una sintesi del genio di Pazienza: un sistema libero solo in apparenza, calibrato in ogni dettaglio; in questa “matematica” si legge l’armonia tra rigore e libertà, ordine e invenzione, tecnica e intuizione, il codice attraverso cui ha saputo trasformare il fumetto in una nuova arte.

Emanuela Bruni, Presidente Fondazione MAXXI spiega: "Con Andrea Pazienza. La matematica del Segno, il MAXXI L’Aquila avvia di fatto le attività del 2026, anno in cui L’Aquila sarà Capitale Italiana della Cultura. Una sfida importante in cui il ruolo del museo sarà farsi ponte fra il panorama artistico nazionale e internazionale e le eccellenze locali.  Ne è già una prova questa mostra dedicata a un grande protagonista della creatività italiana del Novecento che proprio in Abruzzo ha mosso i primi passi. "

Aggiunge Francesco Stocchi, Direttore Artistico Fondazione MAXXI: “Pazienza ha trasformato il fumetto in un territorio di libertà espressiva assoluta, in cui ironia, fragilità e intensità convivono senza filtri. Questa mostra celebra la sua capacità di trasformare ogni esperienza in visione, lasciando un’impronta che continua a generare forme e immaginari nel presente.”

Per Giulia Ferracci e Oscar Glioti curatori della mostra “La matematica del segno svela la struttura nascosta dell’immaginario di Andrea Pazienza, un equilibrio in cui intuizione e controllo si intrecciano con naturalezza. Questa mostra presenta alcune opere inedite, altre viste raramente e molti capolavori che rivelano come il tratto apparentemente libero dell'autore segua invece una logica limpida, capace di trasformare ogni variazione grafica in una necessità narrativa. Pazienza amava ripetere che «il segno è un pensiero che si fa visibile» e nel percorso espositivo questo pensiero si sviluppa in tutta la sua complessità: sperimentazione, disciplina e invenzione si incontrano, restituendo al pubblico la precisione matematica di uno tra i protagonisti più innovativi e radicali del linguaggio del fumetto”.

 

 

 

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