MEDIOBANCA: DOMPE’ TRA I ”RAMPOLLI’ CHE INVESTONO NELLA PRIVATE BANKING

22 Giugno 2020 23:24

L'AQUILA – C’è anche Nathalie Dompè, giovane erede dell’omonimo impero farmaceutico da anni presente all’Aquila, ed ex presidente del Teatro stabile d’Abruzzo, tra i “rampolli” delle grandi dinastie impreditoriali che investono i loro soldi nella divisione Private banking di Mediobanca, puntando su aziende innovative e promettenti nell’incerta fase del post-covid.

A rivelarlo il Sole 24 ore.

Oltre a Dompè, Luigi Berlusconi, Guglielmo Notarbartolo (Marzotto), Michela Lucchini.

Stessa scelta da parte di grandi imprenditori tradizionali, da Luigi Rovati a Beppe e Aldo Fumagalli, da Renzo Rosso alle famiglie Ferragamo, Branca, Doris, Delonghi, Tadolini.




Gli investimenti diretti vanno dalle biotech come CoImmune e Genenta a immobili come quello in via Santa Margherita 12 a Milano che ospita Bnl, Huawei e Goldman Sachs.

Si affiancano a quelli indiretti attraverso i fondi.

“Siamo diventati una banca d’affari anche per le famiglie — dice al quotidiano economico Angelo Viganò, ex Banca Esperia, responsabile di Mediobanca Private Banking – Vogliamo diventare leader nell’offerta di private market in Italia». Nei mercati privati Piazzetta Cuccia ha già raccolto in due anni 250 milioni di dollari con due fondi (per investimenti in private equity, private debt, immobiliare). Ora arriva il terzo che porta la dotazione potenziale a 400 milioni. È partito nei giorni scorsi il collocamento, che chiuderà il 30 settembre, di Mediobanca Private Markets Fund III, con Russell Investments, “per una strategia diversificata in un periodo di crisi”.

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