MEGA PARCHEGGIO COLLEMAGGIO L’AQUILA: TAR DICE NO AD ANNULLAMENTO REVOCA CONCESSIONE

17 Ottobre 2020 08:30

L’AQUILA – ll Tar dell’Aquila ha respinto la richiesta di annullamento del provvedimento con cui il Comune ha revocato la concessione del megaparcheggio di Collemaggio, nei confronti della società consortile Mobilità & Parcheggi.

Respinta anche la richiesta di risarcimento. La società ricorrente, che fa capo ai fratelli Mauro e Lorenzo Santilli, quest’ultimo, ex sindaco di Acciano è anche presidente uscente della Camera di commercio dell’Aquila e consigliere di amministrazione della Bcc Roma, nonché imprenditore nel settore edile, in seguito al sisma del 2009, aveva lamentato la impossibilità per forza maggiore di rispettare il contratto e venne formulata istanza per sospendere il contratto assumendo l’impegno a garantire la custodia della struttura.

Il percorso amministrativo legato alla revoca è stato gestito dall’assessore al ramo Carla Mannetti, appoggiata nella delicata azione dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Il Comune dell’Aquila riconobbe le spese per i lavori necessari per le riparazioni per 155mila euro ma restò irrisolta la vertenza circa le maggiori somme chieste dalla società.

L’ente, comunque, manifestò la volontà di prolungare l’accordo per il residuo termine. Fu creato un gruppo di lavoro e nel 2018 ci fu anche un sopralluogo dei tecnici municipali i quali riscontrarono gravi criticità come un degrado tale da arrecare disdoro all’immagine dell’ente locale.

Ci furono incontri tra le parti dopo la verifica di debiti della concessionaria con il Comune per 277mila euro. Secondo i giudici, alla richiesta del Comune di accettare o meno le proposte per la prosecuzione del rapporto, non ci fu risposta.

Di lì il provvedimento di revoca della concessione poi impugnato. Il Comune ha preso la gestione del megaparcheggio il 3 settembre 2019 dopo un contenzioso durato mesi con la società Mobilità e parcheggi, che ha tentato di mantenere le redini della struttura opponendosi alla rescissione del contratto con un doppio ricorso al Tar e al Consiglio di Stato.




I giudici, in sintesi, ritengono che la omissione di versamenti tributari accertati, con un credito asserito dall’amministrazione comunale aquilana di circa 800mila euro, e quella circa il corrispettivo, rappresentino il grave motivo che consente al Comune, rappresentato dall’avvocato Antonio Orsini, di recedere legittimamente dal rapporto.

Nella motivazione della sentenza, infine, si specifica che il ricorso è infondato e le spese di lite sono compensate.

Il collegio era composto dal presidente Umberto Realfonzo e dai magistrati Mario Gabriele Perpetuini e Maria Colagrande.

Sulla gestione del megaparcheggio di Collemaggio da parte della M&P è stata anche aperta una inchiesta che ha portato, finora, ad indagare per un’ipotesi di reato di peculato due degli amministratori pro-tempore M.A di 62 anni ed M.P. Di 42 anni.

La Guardia di finanza ha eseguito anche un sequestro di 270mila euro agli indagati, successivamente revocato dal Tribunale del riesame.

Proseguono intanto anche le indagini nei confronti della società dei Santilli, delegate alle fiamme gialle aquilane dal sostituto procuratore dell’Aquila, Roberta D’Avolio, finalizzate a riscontrare eventuali ipotesi di reato nell’ambito degli adempimenti contrattuali ricadenti sulla società cui, dal 2002, erano stati affidati i servizi connessi alla gestione dei parcheggi, tra i quali anche la riscossione dei relativi corrispettivi.

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