E' IL GIORNO DEL DOLORE NELLA COMUNITA' DI PIANOLA: L'ULTIMO SALUTO ALL'INSEGNANTE SCOMPARSA DOMENICA SCORSA ALL'OSPEDALE SAN SALVATORE

MENINGITE L’AQUILA: L’ADDIO A LIANA SALMAGGI ”SEI STATA UNA MAMMA E DONNA FANTASTICA”

21 Gennaio 2020 18:12

L’AQUILA  – Silenzio, lacrime, l’immenso dolore di un’intera comunità e la forza di un padre che deve andare avanti per i suoi figli.

Era gremita la chiesa parrocchiale della frazione aquilana di Pianola, troppo piccola per contenere le migliaia di persone presenti, per l’ultimo saluto a Liana Salmaggi, l’insegnante 46enne colpita da meningite pneumococcica, che si è spenta domenica all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dopo essere stata ricoverata, mercoledì scorso, nel reparto di Rianimazione.

Il feretro, coperto di rose rosse, è stato portato in processione dalla storica confraternita Santissima Maria di Pianola.

Alla funzione, celebrata da don Luciano Bacale Efua, parroco del paese, e da don Osman Prada, parroco della vicina frazione aquilana di Roio, amico della donna, c’erano colleghi, alunni, compagni di scuola dei due figli e tutta la comunità, che si è voluta stringere in un ultimo abbraccio corale a una persona molto conosciuta e amata, “una grande donna per tutti, sempre pronta ad aiutare”, ricordata come “una leonessa, sempre sorridente e felice, che sapeva coinvolgere con il la sua solarità”.

“Liana non sei morta – ha detto con voce tremante suo marito, Stelvio Centi – il tuo cuore ora batte nel corpo di un’altra persona. Sei stata una persona che ha sempre aiutato chi era in difficoltà, una moglie bella tosta, una mamma fantastica. Addio Lia’”.

Parole che hanno commosso tutti i presenti. “Hai sempre fatto del bene per tutti, hai sempre aiutato le persone in difficoltà in modo silenzioso, senza vantarti – ha aggiunto – Sono convinto che le persone che donano vivono ancora su questa terra”. 





Distrutti dal dolore e sorretti dagli amici e dai compagni della squadra di calcio i suoi due figli, Davide e Diego.

Una famiglia modello, come ha ricordato il marito, prendendo la parola durante le esequie: “Qualche giorno fa mi hai detto che ti ho regalato due figli  bellissimi, dicevi di avere un marito stupendo e questa è la cosa più bella che un uomo possa sentirsi dire dalla propria moglie. Io ho sempre pensato che qualcosa nella nostra famiglia non andasse, perché era tutto davvero troppo perfetto, ed eccoci qua. Cosa ti vuoi sentir dire? Io non me la prendo con Dio, perché so che ora sei un angelo! Io adesso ho bisogno di Dio”, ha proseguito il marito dell’insegnante, ringraziando tutti i compaesani che hanno sempre pregato per la guarigione di Liana, le colleghe, gli amici, i medici e tutti i presenti.

Don Osman, amico della maestra, ha rivolto un pensiero ai figli, un messaggio di forza e coraggio: “Vorrei che manteneste una serenità, se avete bisogno di piangere o di urlare, fatelo. Mamma sarà con voi, perché anche se sarà in paradiso sarà sempre la vostra mamma. Pregatela quando non sapete cosa fare, parlate con lei, Liana continuerà a proteggervi. Siate uniti con il vostro papà e abbiate molta comprensione”.

Una “mamma premurosa, protettiva, ma aperta alla modernità, pronta a lasciar fare ai propri figli esperienze diverse, anche in altre città, lontani da lei”, ha ricordato don Luciano durante l’omelia, riferendosi al figlio più grande, Diego, che dopo la scuola è andato fuori dall’Aquila.

“Siamo qui per dirle grazie per il dono della vita, contemplando il mistero della vita è quello della morte – ha aggiunto – Sei tornata nella casa del signore: Un ritorno che non ci ha convinto del tutto, ma anche quando Gesù se ne andò nessuno riusciva a crederci, mi auguro che anche tu possa ritornare. Sei stata poi una brava cristiana, un modello per tanti”, ha concluso.

Tutto il paese ha accompagnato il feretro fino alla fine, pregando e abbracciando la famiglia, il marito, ii figli e il fratello Alfonso: “Ciao Liana, non ti dimenticheremo mai”.

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