METANO ALLE STELLE, IN ATTESA RINCARI BOLLETTE. ANCHE FAMIGLIE ABRUZZESI RISCHIANO TRACOLLO

2 Ottobre 2021 16:02

Regione: Cronaca

L’AQUILA – Sconcerto e rabbia anche in Abruzzo, per il clamoroso raddoppio del costo del metano al distributore, a cui si teme seguiranno aumenti monstre anche per il gpl. Solo un antipasto in attesa della mazzata che arriverà con le bollette della luce e del gas, per una famiglia tipo su base annua, 184 euro in più per la luce e 171 per il gas. Una maggior spesa complessiva, quindi, di ben 355 euro. Il caro bollette sfiorerà aumenti del 30% per l’elettricità e del 15% per il gas nel quarto trimestre del 2021. A cui, a caduta, seguiranno aumenti di tutti i prodotti di consumo.

Mentre la politica abruzzese, nel giorno del silenzio elettorale, tace, nei social serpeggia rabbia e indignazione, e si moltiplicano appelli alla rivolta. Il costo del mentano inoltre è aumentato a macchia di leopardo:. in distributori dell’Aquila del metano è arrivato a 2 euro al chilo, mentre a Montesilvano, l’aumento comunque notevole non ha superato gli  1,6 euro. Ci sono poi distributori come a Canzano di Teramo dove il costo è di 0,99 centesimi al chilo

Le associazioni di categoria affilano le armi, e sono pronte alla mobilitazione. Del resto in regioni prevalentemente montuose come l’Abruzzo, dove il costo per il riscaldarsi è più alto della media, come pure è forte la necessità di utilizzare l’auto, vista la dispersione insediativa, la spirale inflativa rischia di avere effetti insostenibili. E di avere anche pesanti ripercussioni sul suo motore del pil, il polo dell’automotrice della Val di Sangro, e del suo enorme indotto e in generale su tutta l’economia

In Abruzzo poi incombe anche l’aumento del pedaggio autostradale del 20% sulla A24 e a25 entro fine anno, che renderà praticamente un lusso andare e tornare da Roma, con buona pace della retorica della necessità di avvicinare l’Abruzzo alla capitale.

Alla fine, le misure di “sterilizzazione”, strombazzate dal governo delle larghe intese di Mario Draghi, saranno solo un pannicello caldo, visto che gli aumenti sono stati evitati solo per i redditi bassi e chi percepisce il reddito di cittadinanza.

Una sorpresa davvero brutta, intanto, quella di ieri mattina per gli automobilisti che possiedono un’auto a metano perché il prezzo alla pompa del gas risultava pressoché raddoppiato nel giro di sole 24 ore. Il prezzo è schizzato da circa 1,10 euro al chilo a circa 2,20. Un balzo così ingente e repentino ha preso di sorpresa sia gli automobilisti che gli stessi benzinai, alcuni dei quali hanno chiesto conferma telefonicamente non appena hanno visto il nuovo prezzo nella comunicazione ufficiale di giornata. Se si considera che la benzina è aumentata del 30 per cento circa dall’inizio dell’anno appare a dir poco anomalo un salto per il metano del 100 per cento in un solo giorno.

A prendere posizione in Abruzzo la Confartigianato:  “È evidente che i nodi del sistema energetico non possono essere lasciati in sospeso,  deve essere utilizzato buon senso nella determinazione del processo dell’erogazione dell’energia, affrontando il tema della dipendenza dalle forniture estere che ci rende vulnerabili e soggetti a forti oscillazioni dei prezzi. Occorre più attenzione di fronte al paventato rischio di una crisi energetica nei prossimi mesi, dovuta alla scarsa disponibilità di materie prime. Infine chiediamo che sia realizzato un modello di transizione energetica che consenta di coniugare innovazione tecnologica, rispetto dell’ambiente e benefici occupazionali ed economici per cittadini ed imprese. C’è bisogno di ossigeno per progettare il futuro, le aziende non possono essere strette nella morsa di ulteriori costi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Cna (“No a misure spot, il caro bollette si combatte con interventi strutturali”) e Confesercenti (“I tagli non bastano, per le piccole e medie imprese aumenti fino a quattromila euro”), così come Confindustria: “Il fenomeno del caro-energia ha dimensioni mondiali, ma in Italia in particolare rischia di rappresentare un macigno sulla via della ripresa – commenta il vicepresidente con delega all’energia, Tiziano Pieretti – non c’è settore che non ne risenta, dal cartario alla moda, dalla metalmeccanica alla chimica-plastica, dall’alimentare al lapideo”.

Per quanto riguarda il caro bollette: qualcuno sarà toccato solo marginalmente dai rincari, qualcuno invece in pieno. Di fatto gli aumenti saranno praticamente azzerati per le oltre 3 milioni di persone che beneficiano del bonus energia: nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui; nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli); percettori di reddito o pensione di cittadinanza; utenti in gravi condizioni di salute, utilizzatori di apparecchiature elettromedicali.

Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese (con utenze in bassa tensione fino a 16,5kW) e per circa 29 milioni di clienti domestici, sono invece azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema, per il quarto trimestre 2021.

Capitolo gas: per circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del bonus sociale gas sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta. Per tutti gli altri utenti l’Iva oggi prevista al 10 e al 22% a seconda del consumo, è portata al 5% e gli oneri di sistema sono azzerati. Per il provvedimento anti-stangata sono stati stanziati oltre tre miliardi, di cui due miliardi per ‘tagliare’ gli oneri di sistema, evitando il rincaro delle bollette di luce e gas, 480 milioni per sterilizzare l’Iva al 5% sui consumi di gas metano e altri 450 milioni per rafforzare il bonus sociale (finora l’Iva è stata al 10%).

Il taglio degli oneri sulle bollette è stato parzialmente compensato con l’utilizzo di una quota di 700 milioni di euro provenienti dalle aste delle quote di emissione di CO2, mentre altri 500 milioni arriveranno dal trasferimento alla cassa per i servizi energetici e ambientali. Il bonus sociale, come spiegavamo sopra, è rivolto “ai clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute” e servirà ad azzerare gli effetti dei rincari.

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