METANODOTTO SNAM: PRESIDENZA CONSIGLIO CONVOCA COMUNI PER SUPERARE DINIEGHI E DARE OK AD OPERA

11 Maggio 2022 09:46

L'Aquila - Abruzzo, Cronaca

SULMONA – Giornata decisiva per il  il progetto del metanodotto Snam che dovrà attraversare Abruzzo e Umbria da Sulmona a Foligno.

La Presidenza del consiglio dei ministri ha convocato per oggi i Comuni interessati  dalla mega opera, contro cui si sono scatenati comitati ambientalisti e anche amministrazioni comunali,  per superare, come previsto dalla procedura, il diniego all’intesa. Se l’intesa non sarà raggiunta, in Consiglio dei Ministri potrà far valere il carattere strategico dell’opera, e dare in ogni caso l’ok, in una seconda battuta. Ed ì questa, anche alla luce della crisi energetica, l’orientamento nel governo. Autorizzato con questo iter anche la centrale di compressione di Casa Pente a Sulmona. In questo caso il cantiere, avrebbe dovuto aprire già da tempo, ma finora la Snam ha preferito rinviare, proprio in attesa della conclusione dell’iter autorizzativo del gasdotto, senza il quale la centrale di spinta non avrebbe ragion d’essere.

Il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero ha chiesto un rinvio della discussione in attesa dello studio  dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, sul rischio di tenuta del “tubo”, lungo 425 chilometri per un costo complessivo che supera il miliardo e 500 milioni di euro,  in caso di forte terremoto Ma la Snam assicura, studi alla mano, che il rischio è pari a zero.

“In relazione alla riunione, relativa all’autorizzazione del metanodotto Sulmona-Foligno –  ha spiegato Di Piero -, il Comune ha chiesto il rinvio. La richiesta è fondata sulla carenza dello studio dell’Ingv sulla sismicità del tracciato. Abbiamo ribadito l’inutilità e la dannosità dell’opera e l’esigenza che venga effettuata una nuova valutazione di impatto ambientale e un’approfondita analisi costi benefici”. Il sindaco di Sulmona, inoltre, ha invitato tutti gli altri enti coinvolti – Regioni, Province, Comuni, “a presentare una richiesta di rinvio alla presidenza del consiglio dei ministri e, qualora non dovesse essere accolta, a partecipare all’incontro ribadendo la contrarietà all’opera e l’illegittimità della convocazione e di eventuali decisioni assunte in difetto dello studio dell’Ingv”.

Contraria anche la senatrice del Movimento 5 Stelle, Gabriella Di Girolamo, sulmonase, che ha fatto appello alle istituzioni affinché seguano l’esempio dell’amministrazione di Sulmona. “La necessità di acquisire lo studio sismico mi è stata comunicata nell’aula del Senato dall’allora ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, in risposta a una mia interrogazione. Le preoccupazioni espresse in quell’interrogazione sono state ribadite anche nella mozione che ho presentato a giugno del 2021 per impegnare il Governo a rivedere completamente l’opera, anche con una nuova procedura di valutazione di impatto ambientale. Mi auguro che anche le altre amministrazioni interessate, seguendo l’invito della città di Sulmona, manifestino la propria contrarietà ad un’opera che si dimostra ancora più inutile e dannosa alla luce dei recenti conflitti internazionali”.

Per giovedì 12 il Tar del Lazio ha fissato l’udienza sul ricorso presentato contro la concessione dell’AIA per l’attivazione della centrale. A tutt’oggi, però non è possibile sapere se l’udienza sulla centrale si terrà perché è la stessa Avvocatura dello Stato, nostra controparte, ad averne richiesto il rinvio in quanto il Ministero della Transizione Ecologica, sottoposto dal 1° aprile ad un attacco ai sistemi informatici, non sarebbe in grado di produrre la necessaria documentazione sul caso.

 

 

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