METEO ABRUZZO: NEVE IMBIANCA CIME DELL’APPENNINO, TEMPORALI SULLA COSTA, ARRIVA IL FREDDO

20 Novembre 2020 15:19

PESCARA  – L’azione congiunta di aria fredda giunta sul bacino del Mediterraneo e un’area di bassa pressione sta producendo le prime nevicate a quote medie sull’Appennino abruzzese. Al momento imbiancata tutta l’area del massiccio del Gran Sasso dove i fiocchi hanno già raggiunto i 1400 metri di quota come a Prati di Tivo, sul versante teramano, e a Campotosto, su quello aquilano.

Gli intensi venti di bora e grecale su tutto il versante adriatico centrale stanno permettendo intense precipitazioni e un severo crollo della quota neve. Nel corso della serata i fenomeni nevosi continueranno decisi e andranno a coinvolgere tutta l’area montana, interessando, quindi, anche l’altopiano delle Rocche, l’area della Majella fino ai monti del Parco Nazionale.

Alle quote medio-alte, sopra i 2000 metri, la coltre nevosa a fine episodio potrebbe toccare il mezzo metro. I fiocchi, specialmente in caso di rovesci intensi, potrebbero spingersi fino ai 1000 metri di quota, in alcuni casi con sconfinamenti anche più in basso. Per molti comuni montana sarà la prima neve di stagione.

Solo dalla mattinata di domani il tempo dovrebbe iniziare a migliorare, al netto delle temperatura che risulteranno ancora fredde, quasi di stampo invernale.

Al momento non vengono segnalati disagi sulle autostrade A24 (Roma-L’Aquila-Teramo) e A25 (Torano-Pescara), ma non è esclusa la possibilità di nevischio o pioggia mista a neve nei pressi del casello di Tornimparte (A24) e nel tratto da Pescina e Cocullo (A25).




E’ previsto nel pomeriggio un abbassamento repentino di quota intorno ai 600/700, brusco calo delle temperature fino -1,5° sempre in zona Campo Imperatore, pioggia decisa sul resto della Regione Abruzzo.

Il terzo giorno di zona rossa è plumbeo ovunque: la funivia di Campo Imperatore è chiusa per il forte vento. Ma è una manna dal cielo la pioggia di queste ore dopo settimane di assenza di precipitazioni sta investendo l’Abruzzo.

Lo è per l’Aca (Azienda Comprensoriale Acquedottistica che copre 61 comuni fra le province di Pescara, Chieti e Teramo) e in generale per le aziende acquedottistiche della nostra regione che stanno facendo ancora oggi i conti con problematiche relative alla carenza idrica – con chiusure e razionamenti – dopo mesi con assenza quasi totale di piogge .

“Le piogge di queste ultime ore – spiega all’ANSA il direttore tecnico dell’Aca Lorenzo Livello – sono quelle che aspettavamo da giorni e sicuramente importanti perché ci permettono di ricaricare subito alcune sorgenti più superficiali come quelle di Vitello d’Oro di Farindola e La Morgia di Abbateggio. Chiaramente non possiamo però non ricordare come si stanno oggi pagando le conseguenze delle mancate piogge dell’autunno e ottobre e le prime due settimane di novembre che hanno inciso negativamente. La speranza ora è quella per le prossime settimane di avere precipitazioni piovose e nevose in quota tali da poter tornare ad una situazione di stabilità. Ricordo che la neve in alta montagna consolidata rappresenta di fatto il serbatoio d’acqua per l’estate. Certamente queste precipitazioni – aggiunge il direttore tecnico dell’Aca – hanno dei riflessi molto positivi che ci portano ad annullare quelle chiusure programmate”.

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