METEO IN ABRUZZO: PIOGGIA E TEMPERATURE IN CALO, IN ATTESA DELLE NEVICATE ANCHE A BASSA QUOTA

17 Gennaio 2023 10:44

Regione - Meteo

L’AQUILA – Un’area di bassa pressione abbraccia l’Abruzzo determinando una giornata di tempo instabile con deboli piogge un po’ su tutti i settori.

Nello specifico, riferisce il sito 3bmeteo,  sui litorali cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in temporanea intensificazione pomeridiana; sulle subappenninche cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge per l’intera giornata; sui massicci centrali tempo perturbato con nevicate diffuse ed intense per l’intera giornata; sull’Appennino occidentale cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi. In serata attenuazione dei fenomeni. Venti moderati dai quadranti sud-orientali in attenuazione e in rotazione ai quadranti sud occidentali; Zero termico nell’intorno di 1850 metri. Mare da mosso a molto mosso.





Del resto l’approfondimento di una fredda saccatura dal nord Europa entro metà della settimana porterà un deciso calo termico, diffuso maltempo e neve anche a medio-bassa quota. Tempo spiccatamente instabile con accumuli significativi specie sull’Appennino dove potranno essere superati anche i 100mm sulla Val di Sangro domani 17 gennaio. Massime non oltre i 14°C, clima un po’ freddo nottetempo e al mattino con gelate in Appennino fino a bassa quota.

Il  meteorologo aquilano Stefano Bernardi conferma che la neve arriverà in maniera abbondante su tutti i monti abruzzesi e nel fine settimana anche a quote molto basse.

“Tutti i centri di calcolo collimano sul fatto che l’aria fredda sfrutterà tutte le vie possibili per raggiungere il Mediterraneo colpendo in maniera determinante tutta la penisola italiana. L’iniziale estrazione polare marittima dell’aria prenderà sempre più una componente continentale. Tale progressione porterà quel calo costante dello zero termico che consentirà alla dama bianca di scendere sempre più di livello. Da Giovedì prossimo, quindi, è facile aspettarsi un’importante estensione dell’area innevata e, complice le acque con temperatura sopra media dei mari circostanti l’Italia, precipitazioni molto abbondanti”, spiega in una nota.





Il ponte di Waikoff, una particolare struttura barica derivante dalla congiunzione dell’alta pressione atlantica con quella Russo-siberiana, si potrebbe strutturare dopo anni di assenza.
Se dovesse attuarsi questa proiezione sull’Italia si creerebbe una ferita barica capace di moltiplicare sempre più il quantitativo di precipitazioni”, prosegue Bernardi.

“Gli amanti della neve e degli sport invernali possono stare tranquilli e festeggiare quello che ha tutta l’aria di essere una seconda parte dell’inverno tutta da ricordare”, conclude il metereologo.

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