MIGRANTI: DA TUNISIA STRETTA SU PARTENZE

7 Agosto 2020 12:29

ROMA – La Tunisia ha annunciato che la direzione generale delle dogane del Paese ha messo a disposizione unità marittime, dispositivi di rilevamento e squadre di ricerca nei punti di attraversamento marittimo per contrastare le partenze irregolari dei migranti.

Una misura che secondo il governo italiano giunge dopo il pressing in tal senso esercitato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. – Dopo il pressing della Farnesina degli ultimi giorni, la Tunisia ha annunciato il 6 agosto di aver messo a disposizione nuovi mezzi per contrastare le partenze irregolari dei migranti. Unità navali, dispositivi di rilevamento e squadre di ricerca nei punti di attraversamento marittimo. Una decisione che sembra stia già dando dei risultati, come annuncia il ministro Di Maio: “sono già diversi i barchini, partiti per l'Italia, fermati a ridosso delle coste tunisine”, ha scritto il ministro degli Esteri su Facebook, aggiungendo che “è una prima risposta ad un fenomeno complesso, a una sfida che deve coinvolgere l'Europa intera. E per questo abbiamo chiesto un aiuto concreto all'Ue, perché le coste italiane sono anche europee”.

L'annuncio del governo tunisino Prima di questo nuovo incremento di mezzi per contrastare l'emigrazione irregolare, già il 2 agosto scorso il premier incaricato e ministro uscente dell'Interno tunisino, Hichem Mechichi, aveva annunciato un rafforzamento dei mezzi a disposizione della Guardia costiera nella regione di Sfax con la consegna di nuovi equipaggiamenti e attrezzature.

Per quanto riguarda l'annuncio del 6 agosto, il governo tunisino ha sottolineato che “le unità marittime delle dogane, posizionate lungo tutta la zona costiera, sono dotate di pattugliatori e motovedette attrezzati con dispositivi di rilevamento, di localizzazione e di comunicazione, che consentono di intervenire efficacemente in mare, di controllare le navigazioni commerciali, turistiche e di pesca nonché di contrastare le varie forme di criminalità organizzata.

Ed assicurano interventi marittimi in pieno coordinamento con la Marina Militare e la Guardia Costiera”.

Inoltre, si aggiunge, la “Direzione Generale delle Dogane opera nel contrasto delle operazioni di attraversamento clandestino delle frontiere, a partire dai porti, tramite i dispositivi di rilevazione, che hanno consentito di arrestare 404 persone dentro container e rimorchi”.






Le reazioni in Italia Il partito di governo del Movimento 5 Stelle non ha dubbi: il merito per la svolta nella politica di Tunisi è del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

“Grazie al gran lavoro di pressing diplomatico messo in campo da Di Maio”, dicono i senatori Cinque Stelle della Commissione Esteri di Palazzo Madama, che vanno oltre e parlano di un “passo significativo da parte delle autorità tunisine nella direzione di un serio controllo dei flussi migratori illegali”.

“Per il Movimento 5 Stelle – proseguono i senatori – dialogo e cooperazione in un ottica di rafforzamento delle istituzioni e dell'economia locali rappresentano l'unica via per contrastare alla radice il fenomeno migratorio, per affrontare il problema a monte e non solo a valle”.

Di tutt'altro avviso il leader del partito di destra di opposizione Lega, Matteo Salvini, che accusa il governo di complicità con scafisti e trafficanti.

“Ha promesso all'Europa di trasformare l'Italia in un campo profughi, altrimenti non c'è spiegazione” dice, ricordando che solo un anno fa “con ministro Salvini, quello brutto, razzista, fascista, nazista, cattivo, sequestratore e criminale che va a processo, gli sbarchi erano stati mille.Quest'anno, col Governo buono, solidale, generoso, accogliente, arcobaleno, siamo passati da mille a più di settemila in un mese”.

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