MINACCE A CIRO IMMOBILE, PROCESSO A CHIETI: L’ATTACCANTE NON C’E’ PER “IMPEGNI CALCISTICI”

17 Luglio 2021 09:34

Chieti: Cronaca

CHIETI – Non si è presentato in aula nel processo in cui risulta “persona offesa” per un’aggressione con un coltello subita nell’estate del 2018 allo stabilimento balneare Lido Bianco di Francavilla al Mare: ieri mattina Ciro Immobile, attaccante della nazionale di calcio campione d’Europa,  ha inviato al tribunale di Chieti una giustificazione per “impegni calcistici programmati” .

Sotto accusa, per “minaccia” e “porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere”, è finito Fabio Di Clemente, 32 anni, originario di Atri e residente a Pescara.

La giustificazione spedita dal centravanti della Lazio lo scorso 14 giugno è stata accettata dal giudice Filomena Cofone. Nell’udienza di ieri, davanti al pm d’aula Roberta Capanna, è stato ascoltato Antonio Rizzo, il maresciallo dei carabinieri intervenuto in spiaggia il giorno dell’aggressione. La sua testimonianza è stata riportata dal Centro.

“Il 7 luglio del 2018 – ha ricostruito il sottufficiale – mentre ero in servizio, alle 14.45 ho ricevuto una chiamata dalla centrale operativa perché un bagnante era stato minacciato con un coltello. Quando sono arrivato sul posto, ho appurato che la persona minacciata era Immobile, al mare insieme alla moglie e ad alcuni amici. Dalla ricostruzione che abbiamo fatto, il calciatore, mentre stava firmando autografi, è stato avvicinato da un uomo, descritto come un trentenne senza maglietta e in bermuda, che gli chiedeva se potessero appartarsi per parlare in privato. Al diniego di Immobile, il ragazzo ha cominciato a ingiuriare l’atleta. Dopo essere stato allontanato da altri bagnanti, è tornato sul posto brandendo un coltello e pronunciando delle minacce. A quel punto è stato nuovamente allontanato”.

Dagli accertamenti è emerso che alla base dell’aggressione c’era la rivalità tra le tifoserie del Pescara e della Lazio: in sostanza, il 32enne ha accusato immobile di aver “tradito” i colori biancazzurri con il passaggio alla squadra romana.

Il giudice Cofone, su richiesta del difensore dell’imputato  ha programmato un’udienza interlocutoria per il prossimo 17 settembre.

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