PRIMA INCONTRO CON I VERTICI DEL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, LAZIO E MOLISE, POI TOUR TRA I CANTIERI DELLA RICOSTRUZIONE. RASSICURAZIONI SU ACQUIFERO GRAN SASSO, ''DOPO LEGGE STABILITA' RISORSE MESSA IN SICUREZZA''

MINISTRO COSTA A PESCASSEROLI E L’AQUILA: VISITA AL CAPOLUOGO, ”LA CITTA’ RINASCE”

14 Ottobre 2019 21:53

L'AQUILA – Dall'avvio dei lavori con la nuova governance del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise alla messa in sicurezza dell'acquifero del Gran Sasso, passando per un tour del capoluogo tra i cantieri della ricostruzione.

La lunga giornata del ministro dell'Ambiente Sergio Costa in Abruzzo è partita a Pescasseroli ed è terminata all'Aquila.

Prima l'incontro con il presidente della Regione Marco Marsilio e il nuovo presidente del Pnalm, Giovanni Cannata, già rettore dell'Università del Molise, nominato dallo stesso Costa con Decreto dell'8 ottobre scorso. “La nuova governance è una scelta che ho fatto io insieme ai presidenti delle tre regioni, Abruzzo, Lazio e Molise, non dimentichiamo la complessità di questo Parco, che si articola in tre regioni. Non ho dovuto proprio trattare o negoziare, cioè i tre presidenti, pur avendo colori e appartenenze diverse, hanno subito visto i nomi e gradito sia il presidente sia il direttore, quest'ultimo esclusiva competenza mia, che però ho condiviso. Questo vuol dire che c'è la voglia e anche l'aspettativa di grandi cose”, ha detto Costa.

Nel pomeriggio, poi, il ministro ha fatto visita all'Aquila per partecipare all'inaugurazione del negozio di “Parco1923”, il brand di fragranze ispirate ai profumi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e dove ha incontrato il primo cittadino Pierluigi Biondi che gli ha consegnato due dossier: “Con il primo documento – ha spiegato il primo cittadino – ho chiesto al ministro di farsi parte attiva per l’approvazione del Piano d’Area del Gran Sasso e dare il via libera agli investimenti previsti per la nostra montagna. Come noto per la definitiva attuazione di questo importante strumento siamo in attesa del via libera della Regione Marche, dopo il parere favorevole già espresso da Abruzzo e Lazio. È auspicabile che il placet marchigiano arrivi al più presto ma, al contempo, è importante farsi trovare pronti per attuare senza indugi gli interventi contenuti nel Piano, a partire dalla realizzazione delle infrastrutture per il collegamento Scindarella-Montecristo”. 

“Con il secondo fascicolo, inoltre, ho fornito una puntuale relazione sulla mobilità sostenibile ed elettrica, per cui, ad oggi, abbiamo disponibili risorse per oltre otto milioni di euro. Al primo bus elettrico d’Abruzzo, che già circola sulle nostre strade, se ne aggiungeranno altri tre entro la fine dell’anno. Allo stesso modo stiamo rinnovando il parco Ama, con mezzi di ultima generazione, e quello del Comune, attraverso la riconversione all’elettrico, mentre stiamo incentivando l’acquisto di bici a pedalata assistita e il bike sharing”.

“L’obiettivo, attraverso la documentazione consegnata, è quella di fornire al ministro un quadro di come intendiamo la tutela dell’ambiente e la sua valorizzazione nel capoluogo d’Abruzzo. Contiamo, in questo modo, di stringere un’alleanza che ci accompagni nei prossimi passi per fare del nostro territorio uno dei luoghi più vivibili, appetibili e smart d’Europa”, ha concluso il primo cittadino. 






“La città sta rifiorendo. C'è da fare l'ultimo salto di qualità, quello della ricostruzione pubblica. Il mondo del privato è andato veloce, la città è bellissima”, ha commentato il ministro, ricevuto a San Bernardino, dal sindaco e dal prefetto, Giuseppe Linardi.

Dopo una breve sosta dinanzi al cantiere della ex scuola De Amicis, nella quale il primo cittadino gli ha illustrato le criticità nell'iter della ricostruzione, Costa è arrivato a piedi nel centralissimo palazzo Pica Alfieri, recentemente tornato a splendere, uno dei simboli della ricostruzione degli edifici storici, accolto dal marchese Fabrizio Pica Alfieri, che ha mostrato le bellezze della struttura recuperata dopo il sisma. 

“Stanno rifiorendo luoghi che neanche si conoscevano”, ha concluso Costa che ha fatto tappa all'Aquila perché tra le altre cose è stato l'ospite d'onore dell'evento organizzato dal brand PARCO1923 dedicato alle fragranze ispirate ai profumi del Parco nazionale d'Abruzzo, nel nuovo store dell'Aquila aperto nel centro storico cittadino. 

Tra i nodi più urgenti posti all'attenzione del ministro, c'è quello della messa in sicurezza dell'acquifero del Gran Sasso, opera per la quale il Governo deve ancora nominare il commissario chiamato ad attuare un piano dal costo di circa 170 milioni di euro. Una situazione che vede aperto anche un processo per inquinamento della falde nel tribunale di Teramo.

“La questione è in divenire, non può essere affrontata nell'immediato. Ora chiuderemo la legge di Stabilità per poter avere le risorse disponibili”, ha spiegato.

E per quanto riguarda il ritardo sulLa nomina del commissario: “Posso sollecitare l'attenzione – ha spiegato ancora Costa che sul tema ha incontrato il governatore abruzzese, Marco Marsilio (FdI) – Ne stiamo parlando con Marsilio, le cose le facciamo insieme. Su questo c'è una particolare attenzione perché oggettivamente il tema sta a cuore non solo a chi abita in Abruzzo”.

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