MIRÒ CHIETI: DOPO PARERE NEGATIVO VIA AMBIENTALISTI CHIEDONO DEMOLIZIONE MANUFATTI GIA’ REALIZZATI

19 Settembre 2022 12:45

Chieti - Politica

CHIETI, – Bisogna demolire le opere realizzate senza titolo dando seguito alle decisioni del Comitato Valutazione Impatto Ambientale.

Lo chiedono Forum H2O e Stazione Ornitologica abruzzese (Soa) commentando la recente decisione del Comitato Via Abruzzo che ha “bocciato” la realizzazione del parco commerciale “Mirò” a Chieti Scalo, insediamento in parte già edificato in un’area vicino al fiume Pescara.

Un progetto il cui iter di attuazione è stato caratterizzato, negli anni, da decisioni della giustizia amministrativa in seguito a ricorsi presentati, un progetto che, da sempre, vede contrarie associazioni ambientaliste, ma anche del commercio.

Il parere negativo del Comitato Via è arrivato in seguito alla richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale “postuma” e “a sanatoria” richiesta dalla Sile Costruzioni per le opere del centro commerciale in parte già realizzate.

Il Comitato nel verbale richiama la mancanza di valide autorizzazioni pregresse, ribadisce che il parere di una V.I.A. postuma può comunque essere negativo, “come più volte ribadito dal Forum H2O in questi mesi” e, nel merito, censura il progetto anche dal punto di vista dell’impatto ambientale, in particolare sull’aggravio della condizione di inquinamento dell’aria derivante dal traffico generato dal centro commerciale, ritenendolo incoerente con il Piano regionale della qualità dell’aria “esattamente uno dei punti sollevati nelle osservazioni contrarie della Soa. E ordina la demolizione delle opere realizzate senza titolo.

“Ora ci aspettiamo una lunga battaglia legale da parte del proponente, ma un ulteriore punto fermo è stato messo – affermano le due associazioni ambientaliste – L’emergenza climatica impone scelte conseguenti ed è già desolante dover anche solo assistere a continui e stucchevoli tentativi di riproporre modelli economici che hanno alla base il consumo di suolo, la realizzazione di grandi interventi nelle aree proprie del fiume e forti emissioni in atmosfera. Bisogna assolutamente rinaturalizzare le aree golenali del Pescara e riqualificare un territorio fortemente colpito da urbanizzazione selvaggia del tutto insostenibile. I comuni di Chieti e Cepagatti facciano la loro parte”.

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