MONTAGNA, BIONDI A FEDERFUNI: “FONDI LEGGE REGIONALE NON SI TOCCANO”

14 Febbraio 2021 20:43

L’AQUILA – “I fondi della legge regionale 44 del 2004 non si toccano”.

È quanto dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: “Capisco l’appello di Federfuni che comprensibilmente invoca un sostegno per gli operatori della montagna messi in ginocchio nelle ultime due stagioni turistiche prima dalla carenza di precipitazioni e poi dalle restrizioni legate alla pandemia. Le risorse della legge 44 del 2004 sono, però, al centro di un progetto, frutto di un complesso percorso, che riguarda la realizzazione della cabinovia di collegamento tra Monte Scindarella e la Fossa di Paganica, sul comprensorio sciistico del Gran Sasso, per il quale sono previsti ulteriori finanziamenti derivanti dalla delibera Cipe 135 del 2012 e dalla rimodulazione di fondi ReStart già approvata a maggio dal Comitato interministeriale per lo sviluppo economico”.

“Solo qualche giorno – spiega – fa gli uffici tecnici del Comune dell’Aquila hanno inviato in Regione, che ha mostrato disponibilità a valutare la proposta, la documentazione tecnica che servirà a utilizzare 3 milioni che risultano fermi da 17 anni, rimodulando il progetto originario con cui era prevista la cabinovia di Monte Cristo, dando seguito a quanto inserito nel Piano d’Area risalente proprio al 2004”.

“Il sostegno alle imprese e alle aziende colpite non può avvenire distraendo risorse che hanno una precisa destinazione e soprattutto tarata al superamento delle difficoltà del comprensorio. La proposta, infine, pregiudicherebbe il percorso che l’Amministrazione sta portando avanti per realizzare non solo il rilancio della montagna e del suo turismo ma per fornire una valida opportunità ai tanti operatori, anche loro penalizzati, che attendono l’opera e che oggi qualcuno potrebbe vanificare”.

“Stiamo mettendo in campo tutte le risorse possibili per sostenere le categorie in difficoltà. Come Amministrazione comunale non possiamo non condividere il grido d’aiuto lanciato da Federfuni e dai suoi associati e confidiamo che il nuovo governo, primo e diretto interlocutore delle aziende cui richiedere ristori, individui presto le soluzioni migliori per sostenere anche questa fetta della nostra economia regionale”, conclude il sindaco.

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